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Criminalità economica nel 2010: meno casi, somme in netto calo

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 gennaio 2011 - 11:24
(Keystone-ATS)

L'anno scorso la giustizia svizzera si è occupata di 52 casi di reati economici per una somma complessiva di 365 milioni di franchi, contro gli 1,57 miliardi e 57 casi del 2009. Lo rileva l'ultimo barometro della società di revisione e consulenza KPMG pubblicato oggi. Gli accusati hanno dovuto prevalentemente rispondere di truffa per mestiere e di riciclaggio di denaro in banda.

La somma in gioco è nettamente diminuita mentre il numero di casi trattati ha registrato un leggero calo, sottolinea KPMG. Quest'ultima attribuisce tale diminuzione alla conclusione di accordi extragiudiziali tra le parti.

Nel 2010 le persone maggiormente colpite sono state gli investitori con una somma delittuosa pari a 130 milioni di franchi, l'anno precedente il settore più danneggiato era stato quello degli istituti finanziari per complessivi 287 milioni di franchi.

In cima alla classifica con quasi la metà dei casi - 24, contro i 18 del 2009 - e danni per circa 200 milioni di franchi si piazza la regione di Zurigo per reati economici relativi a truffa a volte legata all'accusa di riciclaggio di denaro. Segue l'Espace Mitteland con 9 casi (13 nel 2009), la regione lemanica e la Svizzera orientale entrambe con 7 (rispettivamente 2 e 4 nel 2009). L'anno scorso in Ticino i casi di criminalità economica - con danni complessivi per 30 milioni di franchi sono stati 2 (4 nel 2009).

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