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Sakineh: Ahmadinejad, in Usa caso simile ma nessuno ne parla

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 settembre 2010 - 12:31
(Keystone-ATS)

TEHERAN - Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha denunciato il "silenzio dei media" sul caso di Teresa Lewis, un'americana con disabilità mentali condannata a morte per aver partecipato all'omicidio del marito - e in attesa che la condanna venga eseguita - paragonandola a Sakineh Mohammadi Ashtiani, l'iraniana di 43 anni contro la cui lapidazione si è mobilitata parte della comunità internazionale, in Europa e negli Stati Uniti in particolare.
"Una donna è in attesa di essere messa a morte negli Stati Uniti ma nessuno protesta", ha detto Ahmadinejad durante un incontro con personalità e dignitari islamici negli Stati Uniti ieri sera, stando all'agenzia ufficiale Irna.
Il presidente iraniano, che al momento si trova a New York per partecipare all'Assemblea Generale dell'Onu, ha denunciato la "campagna mediatica contro l'Iran" condotta attraverso il caso di Sakineh. "Secondo uno studio, sono tre milioni e settecentomila le pagine pubblicate su Internet che riguardano Sakineh, il cui dossier è tuttora in fase di esame. Mentre nessuno protesta contro l'esecuzione di Teresa Lewis", ha detto ancora Ahmadinejad precisando che "negli Stati Uniti sono al momento 53 le donne che attendono l'esecuzione" di una condanna a morte.
Teresa Lewis dovrebbe essere messa a morte il prossimo giovedì in Virginia per aver aiutato il suo amante ad uccidere suo marito e i suoi figli. I suoi avvocati sostengono che la Lewis, disabile mentale, sia stata manipolata dall'omicida, che si è suicidato in prigione.

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