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Somalia: carestia, attaccato camioni aiuti Pam, morti

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 agosto 2011 - 19:33
(Keystone-ATS)

La Somalia è sempre più terra di nessuno, divisa tra caos e disperazione e dove oggi almeno dieci persone sono morte, vittime della fame e della disperazione, uccise in uno scontro a fuoco tra soldati e un gruppo di uomini armati che hanno assaltato un camion con aiuti umanitari del Pam in un campo di sfollati a Mogadiscio. Intanto secondo l'Unicef continuano ad aumentare gli sfollati al confine con il Kenya, con evidenti problemi di carattere sanitario e di sicurezza.

L'attacco di oggi a un camion di aiuti alimentari del Pam è avvenuto poco dopo mezzogiorno nel campo di distribuzione di Badbaado nel distretto di Dharkenlay nel sud della capitale somala, precisano fonti del Programma mondiale di alimentazione. Un gruppo di uomini armati, abbigliati con uniformi, assalta uno dei dieci mezzi con cibo, depredandolo. Ne nasce uno scontro a fuoco dopo che la sicurezza interviene sparando. "Una decina di persone sono morte e altrettante sono rimaste ferite, tra cui donne, vecchi e bimbi", riferiscono testimoni locali, citati dal sito di informazione somalo Mareeg che punta il dito contro un gruppo di uomini "vestiti come dei soldati somali".

Altre fonti locali parlano di "cinque morti e diversi feriti", altre ancora di una "carneficina, con gente che scappava da ogni parte derubando i camion". Una situazione "esplosiva" che, secondo il Pam, "resta ancora molto confusa" e dove diventa "sempre più difficile stabilire con chiarezza quante siano state le vittime e chi gli aggressori". Ma al di là del numero esatto dei morti, incidenti di questo tipo dimostrano quanto sia diventato complesso e pericoloso il contesto nel quale operano gli operatori umanitari: un vero e proprio campo minato, gravato da 20 anni di guerra civile e negli ultimi mesi messo a dura prova da una gravissime carestia.

Intanto cresce, secondo l'Unicef, il numero degli sfollati somali nel campo profughi di Dadaab in Kenya al confine con la Somalia. "In media ogni giorno vengono accolte 1.300 persone sopravvissute al lungo viaggio - precisa l'Unicef - di queste, l'ottanta per cento sono donne e bambini".

L'agenzia delle Nazioni Unite comunica pertanto di avere aumentato i kit di primo soccorso e le scorte di alimenti terapeutici per ospedali e centri di stabilizzazione nutrizionale nei campi e nelle comunità circostanti. Allo stesso tempo l'agenzia Onu per i bambini annuncia campagne integrate per la vaccinazione contro il morbillo e la poliomielite per circa 200 mila bambini sotto i cinque anni nelle prossime settimane, ma stima che avrà bisogno di quasi 315 milioni di dollari per i prossimi sei mesi per raggiungere i bambini nel Corno d'Africa che si trovano ancora in aree colpite dalla siccità.

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