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Sostegno a industria esportazione che soffre del franco forte

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 giugno 2011 - 12:10
(Keystone-ATS)

Le imprese esposte alla concorrenza internazionale vanno sostenute sollecitandole a incrementare la loro competitività, nonostante la costante pressione sui costi e il franco forte. È l'opinione del Consiglio federale che ha deciso oggi di rendere temporaneamente meno restrittive le condizioni di partecipazione ai progetti di ricerca.

In 16 febbraio il governo aveva chiesto un credito supplementare di 10 milioni di franchi per il 2011 e altrettanti per il 2012 in modo da aumentare i mezzi a disposizione della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) destinati a progetti di ricerca particolarmente innovativi. Il parlamento ha già approvato il primo credito aggiuntivo; il secondo sarà incluso nel budget 2012 del Dipartimento dell'economia (DFE).

Le modifiche dell'ordinanza sulla promozione della ricerca e dell'innovazione approvate oggi dovrebbero consentire alle piccole e medie imprese (PMI) di lanciare progetti con istituti di ricerca riconosciuti. Nella prima fase i costi saranno assunti dalla Confederazione. Queste misure hanno una durata limitata a due anni.

Le imprese dovranno comunque continuare a partecipare ai costi complessivi nella misura di almeno il 50%. La CTI potrà tuttavia ridurre o anche sopprimere i versamenti in contanti - che solitamente ammontano al 10% - che le imprese devono effettuare a favore dell'istituto di ricerca interessato. Questa modifica ha una durata limitata a un anno.

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