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NEW YORK - La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la fallita auto-bomba di Times Square e la fuga dell'attentatore Faisal Shazad, acciuffato in extremis su un aereo che stava per decollare per Dubai. Il presidente Barack Obama ha deciso di sostituire il capo dell'intelligence Dennis Blair.
Per settimane Obama ha avuto conversazioni sulla possibilità di chiedere a Blair di andarsene e con chi sostituirlo. Oggi Blair ha offerto al presidente le dimissioni e Obama ha deciso di accettarle. Lo riportano i media americani. Secondo la AbcNews che per prima ha dato notizia della sostituzione, il mandato di Blair al timone dell'intelligence è stato pieno di problemi.
Alla luce di una catena di fallimenti dei servizi di spionaggio e controspionaggio, dalla strage di Fort Hood in Texas ai falliti attentati di Natale a un volo Delta e da ultimo il primo maggio a Times Square, è stato chiaro che l'ammiraglio non aveva più la fiducia del presidente, riporta la rete americana.
Compito di Blair, che dovrebbe ufficializzare domani il suo addio all'incarico, era il coordinamento delle 16 agenzie di intelligence assicurandone la cooperazione reciproca e un completo scambio di informazioni. La notizia della sfiducia non é arrivata di sorpresa per la comunità dell'intelligence. Per mesi Blair aveva fatto fronte a lotte intestine tra agenzie mentre la Casa Bianca non aveva fatto mistero di avere più fiducia in altri leader dei servizi segreti, in primo luogo il capo dell'antiterrorismo John Brennan.

SDA-ATS