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Vaccino anti-influenzale può ridurre il rischio di Alzheimer

Vaccinarsi contro l'influenza potrebbe aiutare a prevenire l'Alzheimer. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 luglio 2020 - 11:38
(Keystone-ATS)

Vaccinarsi contro l'influenza, almeno una volta nella vita, sembrerebbe ridurre del 17% la probabilità di ammalarsi di Alzheimer.

Lo hanno verificato in uno studio i ricercatori dell'università del Texas di Houston, i cui risultati sono stati presentati al congresso dell'Associazione internazionale dell'Alzheimer.

"Poiché non vi sono terapie per questa malattia, è cruciale trovare dei modi per prevenirla e ritardarne la comparsa" - precisa Albert Amran, primo autore dello studio -. Noi abbiamo iniziato a cercare dei modi per ridurre questo rischio". In particolare i ricercatori hanno cercato nei database dati sui farmaci per vedere se potevano essere riconvertiti per ridurre il rischio di Alzheimer.

Una volta identificato il vaccino anti-influenzale come possibile candidato, hanno analizzato i dati di oltre 310'000 registri sanitari per studiare la relazione tra vaccinazione e malattia, scoprendo così che essersi vaccinati più spesso contro l'influenza e averlo fatto in più giovane età sono dei fattori collegati ad una riduzione del rischio.

"Una delle nostre teorie è che alcune delle proteine del virus influenzale possano istruire la risposta immunitaria dell'organismo a proteggerlo meglio dall'Alzheimer", continua Amran. "Somministrare il vaccino influenzale può essere un modo sicuro per introdurre queste proteine che possono preparare il corpo a combattere la malattia - conclude - serviranno più studi per capire come funziona il vaccino influenzale nel corpo con questa azione preventiva".

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