Ueli Maurer: favorevole a inchiesta su spia americana a Ginevra
(Keystone-ATS) Il presidente della Confederazione Ueli Maurer si è detto favorevole oggi sulla stampa domenicale all’apertura di un’inchiesta penale nei confronti della spia americana che ha operato a Ginevra, se dovessero venire alla luce indizi concreti. Mauer, peraltro, non è rimasto per nulla sorpreso dalla notizia secondo cui gli Stati Uniti hanno spiato la piazza finanziaria elvetica.
“Sappiamo da tempo che le attività dei servizi di informazione stranieri sono aumentate in Svizzera”, ha dichiarato il consigliere federale, e ministro della difesa, in un’intervista alla “NZZ am Sonntag”. “Ginevra, con le sue organizzazioni internazionali, è un ‘biotopo’ privilegiato”. “Nel caso in esame, però, molte cose non sono chiare”.
Le probabilità che i fatti si siano svolti come descritto da Edward Snowden, la talpa che ha dato il via allo scandato Datage, sono scarse, ha sottolineato Maurer in un’altra intervista alla “Schweiz am Sonntag”.
Snowden, inviato a Ginevra sotto copertura diplomatica nel 2007, avrebbe reclutato un banchiere come informatore, sottraendogli dati segreti.
“Se vi sono indizi concreti che attestano i fatti descritti”, il Consiglio federale autorizzerà l’apertura di un’inchiesta da parte del Ministero pubblico della Confederazione, ha aggiunto Maurer in un’altra intervista ancora, a “Le Matin Dimanche”. Secondo il consigliere federale non vi sono inoltre i presupposti per concedere asilo politico a Snowden, come chiesto da alcuni esponenti politici dell’Unione democratica di centro. “Ha violato le leggi del suo paese e non dobbiamo concedergli asilo”.