VD: patta tra UDC e PS in suppletiva per governo, 2° turno decisivo
I due principali candidati all'elezione suppletiva per il Consiglio di Stato vodese, Jean-François Thuillard (UDC) e Roger Nordmann (PS), sono separati da meno di due migliaia di suffragi e nessuno ha ottenuto la maggioranza assoluta.
(Keystone-ATS) Il successore della dimissionaria Rebecca Ruiz (PS) sarà quindi designato in occasione del secondo turno il 29 marzo.
Il democentrista ha ottenuto il 45,05% dei voti, il socialista il 44,24%, indicano i risultati pubblicati dalla cancelleria dello Stato. Il tasso di partecipazione ha raggiunto il 50,51%.
La terza e sola altra candidata, Agathe Raboud Sidorenko di Ensemble à gauche (partito di sinistra radicale), è risultata nettamente distanziata (7,79% delle preferenze). Il suo entourage ha indicato a Keystone-ATS che non parteciperà al secondo turno – formalmente sarà un’assemblea del partito questa sera alle 20.00 a prendere la decisione definitiva. Nordmann dovrebbe beneficiare di un trasferimento dei suoi voti e risulta quindi favorito alla fine di marzo.
Raboud Sidorenko, 39 anni, consigliera comunale a Losanna, attrice e mediatrice culturale, voleva dar voce alle posizioni dell’estrema sinistra.
La 43enne Ruiz si è dimessa dal governo dopo sette anni per motivi di salute. Nel 2019 era stata eletta al posto dell’attuale consigliere agli Stati Pierre-Yves Maillard (PS) in una consultazione suppletiva e da allora ha diretto il Dipartimento della sanità e dell’azione sociale di quello che è il cantone più popoloso della Svizzera romanda.
Nordmann, 52enne ex consigliere nazionale di spessore, riconosciuto per le sue capacità di costruire compromessi, specialista in questioni energetiche, alla fine di marzo spera di difendere il secondo seggio del PS nel governo vodese.
Il deputato ed ex presidente del Gran Consiglio (nel 2024-2025) Thuillard però non ha ancora perso. Il sessantenne, contadino, attualmente sindaco di Froideville, comune di poco meno di 3000 abitanti della campagna vodese, fa leva sulle sue origini rurali e sulla sua esperienza politica a livello locale e cantonale.
Il democentrista è candidato dell’alleanza borghese cantonale, l’Alliance vaudoise, ed è sostenuto da PLR e Centro. Insieme, questi tre partiti hanno vinto le ultime elezioni del Consiglio di Stato nel 2022.
Se a imporsi fosse Thuillard, nell’esecutivo vi sarebbe una piccola rivoluzione. Con due soli rappresentanti su sette, la sinistra si ritroverebbe in una posizione di debolezza inedita dalla legislatura 1998-2002. Va inoltre notato che l’UDC, che occupa il 15% dei seggi nel Gran Consiglio, non è più rappresentata in governo dal 2011, ossia dal decesso di Jean-Claude Mermoud. Da allora, Pierre-Yves Rapaz (2011), Claude-Alain Voiblet (2012), Jacques Nicolet (2017), Pascal Dessauges (2019) e Michaël Buffat (2022) hanno tutti fallito nel tentativo di accedere a una poltrona in Consiglio di Stato.
Dopo circa dieci anni, nelle ultime elezioni del 2022 il campo rosso-verde ha perso la maggioranza in governo. Presieduto da Christelle Luisier (PLR), attualmente quest’ultimo è composto di tre membri del PLR, due del PS, uno dei Verdi e una politica del Centro, Valérie Dittli, da mesi al centro di una profonda crisi istituzionale.
Le prossime elezioni dell’insieme del Consiglio di Stato si terranno nella primavera del 2027.