A Berna, gli ultimi fasti del Wankdorf
Il mondo del calcio bernese e svizzero si è congedato sabato sera dal suo leggendario ma vetusto stadio del Wankdorf. L'impianto, che ha 47 anni di vita, sarà abbattuto il prossimo 3 agosto per permettere la costruzione del nuovo stadio.
«Il Wankdorf, è morto viva il Wankdorf!». La nostalgia che aleggiava sabato sugli spalti non ha però rovinato la festa. 22’000 persone, la maggior parte tifosi della squadra di casa dello Young Boys, hanno occupato gli spalti per assistere allo scontro di inizio campionato tra la loro squadra ed il Lugano, terminata sul punteggio di parità (1-1).
Prima del calcio d’inizio, sull’erba hanno sfilato i nomi leggendari del calcio nostrano: l’ex allenatore dello YB Albert Sing, e gli ex giocatori della nazionale Walter Eich, Heinz Bigler, Charly Casali e altri ancora.
Alla fine della partita uno schermo gigante ha fatto rivivere agli spettatori i momenti più commoventi di numerosi scontri di campionato, Coppa svizzera e d’Europa giocati al Wankdorf. Al Wankdorf la Germania aveva vinto nel 1954 il suo primo campionato del mondo di calcio dopo la Seconda guerra mondiale. Una vittoria che aveva mostrato agli occhi del mondo le capacità di ripresa di una nazione distrutta dalla guerra e le aveva ridato fiducia in se stessa.
Per concludere, dopo aver assistito allo spettacolo di fuochi d’artificio e al gospel della cantante Nubya, i presenti hanno potuto portare a casa come ricordo un pezzo di prato del «mitico « stadio. A fine luglio lo stadio sarà abbattuto.
swissinfo e agenzie
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