Nuovo progetto di Davos per le Olimpiadi invernali del 2010
I promotori di «Davos 2010» hanno presentato venerdì a Zurigo un nuovo progetto, in vista dell'eventuale organizzazione, tra nove anni, delle Olimpiadi invernali. Il Comitato olimpico svizzero prenderà una decisione il prossimo 5 settembre. In lizza, sul piano nazionale, vi è anche la candidatura di Berna-Montreux, mentre a livello internazionale i candidati sono Vancouver, in Canada e Salisburgo-Kitzbühel, in Austria.
Il progetto grigionese prevede che le competizioni sportive si svolgano non solo a Davos, ma anche in altri centri invernali di prestigio quali Laax, Lenzerheide e St. Moritz, ai quali si aggiungerebbero la regione di Einsiedeln, nel Canton Svitto ed il polo economico e culturale di Zurigo.
In un primo tempo Zurigo era stata indicata come città d’accoglienza dei giochi, ma il Comitato olimpico svizzero aveva respinto al mittente la proposta, giudicando eccessive le distanze tra i luoghi destinati ad ospitare le varie discipline. Il progetto riveduto, ha detto il presidente di «Davos 2010» Hansjörg Trachsel, tiene conto delle osservazioni fin qui formulate e si presenta ora in una forma molto più compatta.
Nella misura del possibile si cercherà di sfruttare le infrastrutture già esistenti: lo sci alpino avrà come teatro Laax e Lenzerheide, il salto con gli sci si svolgerà a Einsiedeln, le partite di disco su ghiaccio saranno organizzate a Zurigo, le gare di bob a St. Moritz «e tutto il resto a Davos».
«Davos 2010», ha aggiunto Trachsel, ha tenuto in alta considerazione gli imperativi di ordine ecologico. Il «ministro» cantonale dell’ambiente Claudio Lardi ha spiegato che «non è per niente obbligatorio che la manifestazione debba svolgersi a detrimento della natura».
Per quanto riguarda la mobilità, la priorità sarà data ai trasporti pubblici e nei centri sportivi per gli spettatori non sarà messo a disposizione nemmeno un parcheggio. Sono allo studio collegamenti ferroviari migliorati tra Zurigo ed i Grigioni ed anche un più efficiente servizio di autobus.
I costi per la canditatura di Davos sul piano svizzero sono stati quantificati in 1 milione e 150 mila franchi, garantiti da contributi cantonali e da sponsor. Per la presentazione della candidatura a livello internazionale la fattura salirebbe ad oltre 13 milioni di franchi, mentre l’organizzazione vera e propria delle olimpiadi invernali costerebbe 1 miliardo e 300 milioni di franchi.
Il Comitato olimpico svizzero sceglierà tra le candidature di Davos e di Berna-Montreux il prossimo 5 settembre e qualora Davos dovesse spuntarla il progetto verrebbe sottoposto in votazione all’elettorato grigionese già il 2 dicembre.
swissinfo e agenzie
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