Riparte l’inchiesta sul fratello dell’ex presidente messicano Salinas
Il giudice istruttore ginevrino, Paul Perraudin, ha chiesto alla giustizia messicana di indagare sull'arricchimento di Raul Salinas, fratello dell'ex presidente Carlos Salinas. L'inchiesta fa seguito al sequestro nel 1998 di 150 milioni di franchi.
Nella rogatoria spedita alle autorità messicane l’8 dicembre, il magistrato ha pure chiesto informazioni su «probabili legami con il traffico di droga», ha rivelato il settimanale del paese ispano-americano ‘Proceso’.
La giustizia ginevrina, subentrata nel settembre del 1999 al Ministero pubblico della Confederazione nel caso Salinas, sta cercando di determinare la provenienza di 150 milioni di franchi sequestrati nell’ottobre del 1998 dall’ex procuratrice Carla Del Ponte.
Secondo l’articolo pubblicato dal settimanale messicano ‘Proceso’, Raul Salinas e sua moglie Paulina Castanon «sono oggetto di un’inchiesta per loro presunti legami con il riciclaggio di denaro, un delitto nel quale sarebbero implicati anche banchieri e uomini d’affari messicani e stranieri».
Raul Salinas sta attualmente scontando nel suo paese una condanna a 27 anni di detenzione per l’assassinio di José Ruiz Massieu, all’epoca segretario generale del Partito rivoluzionario istituzionale.
swissinfo e agenzie
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