Smantellato un cartello dell’asfalto
La Comco ha vietato un accordo cartellistico, stipulato sul mercato dell'asfalto da società del nord-est della Svizzera e del sud della Germania, che manteneva artificiosamente alti i costi di costruzione delle strade.
Con una decisione che risale al 4 dicembre, la Commissione della concorrenza (Comco) ha dichiarato illecita l’intesa che coinvolgeva le società svizzere BHZ Baustoffholding SA Zürich (BHZ), BHT Baustoff Holding Thur SA (BHT), Biturit SA e le imprese tedesche Asphaltmischwerke Bodensee (AMB) e Friedrich Storz Strassen- und Tiefbau (Storz). Dal 1996 l’accordo, riguardante i prezzi, le quantità e la ripartizione territoriale, sopprimeva di fatto qualsiasi concorrenza.
Prima che sorgesse questo cartello, le imprese svizzere erano in competizione con le ditte tedesche AMB e Storz, che offrivano prezzi nettamente più vantaggiosi. In virtù dell’accordo, la AMB e la Storz si astenevano dal fare concorrenza a BHZ, BHT e Biturit, le quali in cambio si impegnavano ad acquistare in Germania determinate quantità di bitume ogni anno.
I prezzi praticati da AMB e da Storz erano stati fortemente aumentati, ciò che aveva permesso a BHZ, BHT e Biturit di mantenere artificiosamente alti i costi di costruzione delle strade. Hanno approfittato dei prezzi maggiorati, indica la Comco, anche altre imprese che non facevano parte del cartello.
Lo smantellamento dell’accordo permette di ripristinare una concorrenza efficace tra le società tedesche e svizzere e dovrebbe portare ad un calo generale dei costi nella Svizzera orientale. La legge attuale non permette alla Comco di infliggere multe agli autori del cartello. È comunque in corso una revisione, che introduce la possibilità di sanzionare in modo diretto questo tipo di infrazioni.
swissinfo e agenzie
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