WWF Vallese contrario a candidatura Sion 2026
(Keystone-ATS) La sezione vallesana del WWF è “fortemente” contraria alla candidatura olimpica Sion 2026. L’organizzazione ambientalista ha presentato oggi alla stampa le sue preoccupazioni al riguardo.
Gigantismo dei Giochi olimpici, debiti, cicatrici nel paesaggio, sperpero delle risorse naturali e del denaro pubblico sono i motivi che hanno portato il WWF Vallese a opporsi al progetto, ha spiegato la segretaria regionale Marie-Thérèse Sangra.
L’organizzazione per la protezione dell’ambiente non è convinta dall’argomento dei promotori della candidatura, secondo cui si tratterà di “giochi ragionevoli a dimensione umana, senza disavanzo”. “Sono soltanto slogan, privi di contenuto”, ha affermato la rappresentante del WWF.
Contrariamente a quanto affermano i sostenitori del progetto, esso non avrà dimensioni ragionevoli, ma assumerà proporzioni analoghe ai giochi invernali appena svoltisi nella Corea del Sud, ritiene il WWF, per il quale “gigantismo e sostenibilità sono per natura incompatibili”.
La candidatura Sion 2026 “dovrà inoltre adeguarsi agli standard delle federazioni sportive internazionali, che comportano investimenti a sei cifre a carico dei contribuenti”. Il superamento dei costi preventivati – afferma il WWF Vallese – “è una costante nella storia dei Giochi olimpici”.
Le infrastrutture ammodernate e le strutture provvisorie non rappresentano peraltro un’utilità per lo sviluppo turistico, “perché non corrispondono alle necessità della clientela regolare”.
Le Olimpiadi invernali – infine – non costituiscono una risposta adeguata alle sfide turistiche del 21mo secolo, volte in particolare a promuovere un turismo sull’arco delle quattro stagioni.