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Vita nelle Alpi

Le Alpi svizzere sono stupende, ma sono anche ricche in biodiversità?

Le esigenze di una popolazione umana in crescita spesso si scontrano con i bisogni della natura. Un contrasto che accende regolarmente il dibattito politico in Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 novembre 2020 - 10:28
Luigi Olivadoti (illustrazione)

Quasi la metà dei 230 tipi di habitat della Svizzera sono minacciati, in particolare le paludi, i prati secchi situati in terreni agricoli e gli ecosistemi d'acqua dolce.

I problemi ambientali che gravano su questi spazi vitali mettono sotto pressione i loro abitanti selvatici e circa un terzo delle 45'000 specie animali e vegetali della Svizzera sono minacciate. Un altro problema è la perdita della diversità genetica, di cui piante e animali hanno bisogno per resistere alle malattie e adattarsi a un clima mutevole.

In un recente rapporto, l'Ufficio federale dell'ambiente ha spiegato che la biodiversità è essenziale perché "produce cibo, regola il clima, preserva la qualità dell'aria e dell'acqua, partecipa alla formazione del suolo e offre all'uomo un luogo di svago e una fonte di ispirazione".

In effetti, mordere una mela croccante è uno dei piaceri della stagione del raccolto. Ma se non ci sono abbastanza impollinatori, la produzione di mele e di altri frutti sarà scarsa. Ironia della sorte, gli sforzi per nutrire le persone possono essere parte del problema, se si considerano le monoculture, gli erbicidi e i pesticidi.

Al contempo, molti contadini di montagna che allevano pecore vogliono eliminare i predatori quali il lupo e la lince, due specie già portate all'estinzione in Svizzera nel XIX e all'inizio del XX secolo. Gli sforzi del governo per reintrodurre la lince hanno avuto successo e ora ci sono circa 250 animali. I lupi, che sono circa 80, hanno trovato la strada di casa da soli.

In Svizzera, ci sono sovente azioni in favore della biodiversità. Recentemente, il popolo svizzero si è espresso - bocciandola - sulla nuova legge sulla caccia elaborata dal parlamento, che prevedeva condizioni meno severe per l'abbattimento del lupo e di altre specie protette.

Tra le prossime votazioni vi sono due iniziative popolari che chiedono di modificare la Costituzione svizzera per favorire più o meno direttamente la biodiversità. Una auspica più superficie e risorse per la salvaguardia e il rafforzamento della biodiversità, l'altra chiede di porre dei chiari limiti al boom edilizio.

"Paesaggi incantevoli, vivaci corsi d’acqua, terreni fertili e un ricco patrimonio edilizio sono solo alcuni degli elementi che valorizzano la Svizzera, ma essi sono attualmente minacciati. La politica e le autorità fanno troppo poco per preservare questi tesori e le basi vitali del nostro futuro", hanno affermato gli esponenti di Pro Natura, di BirdLife Svizzera e della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio al momento di consegnare le firme necessarie, nel settembre 2020.

Ma quando si tratta di disporre di una varietà di specie, non sempre vale il principio 'più sono meglio è'. Le specie invasive - ovvero quelle non autoctone della regione - rappresentano una minaccia per la flora e la fauna locali, e quindi per la biodiversità, in quanto sottraggono spazi vitali e nutrimenti.

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