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Annegamenti: quest’anno in Svizzera almeno 15 morti

soccorritori a bordo fiume
Tra le vittime sono particolarmente numerosi i giovani adulti tra i 17 e i 32 anni e gli over 65. Keystone-SDA

Almeno quindici persone sono decedute quest'estate in Svizzera a causa di incidenti balneari, secondo un calcolo di Keystone-ATS. Si tratta di un bilancio già peggiore rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno.

(Keystone-ATS) Fino a ieri il numero di decessi era superiore a quello degli ultimi due anni, ma inferiore alle estati del 2022 e del 2023, osserva un portavoce della Società Svizzera di Salvataggio (SSS). Tuttavia per avere dati più precisi – aggiunge l’addetto stampa – è necessario attendere la fine della stagione balneare.

Il numero di decessi era storicamente molto alto tra il 1931 e il 1974, prima di calare in maniera regolare fino a circa 50 casi all’anno. Con la contemporanea crescita demografica, si tratta di un tasso di 0,5 morti ogni 100’000 abitanti, mentre il valore più alto, risalente al 1932, è di 6,6, riportano i dati della SSS.

Con il bel tempo e le temperature elevate più persone sono tentate da un bagno fresco, ciò che secondo la SSS aumenta l’esposizione ai pericoli in acqua e nelle sue immediate vicinanze.

Mediamente una cinquantina di persone muore per annegamento ogni anno. Tra le vittime sono particolarmente numerosi i giovani adulti tra i 17 e i 32 anni e gli over 65, categoria per la quale possono influire anche eventuali problemi di salute. Inoltre gli uomini sono nettamente più spesso vittime di incidenti rispetto alle donne, a causa di una maggiore propensione al rischio e alla tendenza a sovrastimare le proprie capacità.

La maggior parte degli incidenti mortali si verifica negli specchi d’acqua naturali, quali laghi e fiumi, laddove le condizioni sono meno facilmente prevedibili rispetto alle piscine. I principali pericoli nei fiumi, spiega ancora la SSS, sono rappresentati da correnti, ostacoli, dighe e punti d’uscita difficili da raggiungere. Nei laghi invece bisogna prestare particolare attenzione alla distanza dalla riva, alla temperatura dell’acqua e ai cambiamenti meteorologici.

In conclusione la SSS consiglia “quando si nuota in acque libere, portare con sé un dispositivo di galleggiamento adeguato”. Questo può essere una boa da nuoto o un sacco impermeabile, mentre nei fiumi bisogna ricordarsi che tali dispositivi non dovrebbero essere fissati al corpo se non hanno un sistema di sgancio apposito.

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