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Applicazione accordi su frontalieri è in interesse della Svizzera

L’attuazione degli accordi sui lavoratori transfrontalieri è nell’interesse della Svizzera
L’attuazione degli accordi sui lavoratori transfrontalieri è nell’interesse della Svizzera Keystone-SDA

La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha incontrato oggi a Roma il ministro delle finanze italiano Giancarlo Giorgetti.

(Keystone-ATS) Il colloquio è avvenuto subito dopo la decisione del Consiglio di Stato ticinese di sospendere in via cautelativa il versamento dei ristorni per l’anno in corso alla Lombardia. Una mossa che secondo la consigliera federale pesa sull’attuale accordo sui lavoratori frontalieri.

Al centro del colloquio vi sono state, in linea generale, le questioni finanziarie e fiscali internazionali nonché le relazioni bilaterali. Per la Svizzera resta di fondamentale importanza la revisione della Convenzione contro le doppie imposizioni risalente al 1976.

“Riteniamo che una revisione sia nell’interesse di entrambi gli Stati. Nello stesso tempo siamo consapevoli che prima debbano essere risolte altre questioni”, ha dichiarato oggi Keller-Sutter davanti ai media a Roma, dopo l’incontro con Giorgetti.

Proprio nella cooperazione transfrontaliera e nelle relazioni bilaterali relative ai lavoratori frontalieri vi sono tuttavia “grandi sfide. Le autorità di entrambe le parti intendono collaborare strettamente con le regioni interessate”, ha spiegato la consigliera federale.

Keller-Sutter ha discusso con Giorgetti anche della decisione presa oggi all’unanimità dal Governo ticinese di bloccare cautelativamente il versamento dei ristorni per l’anno in corso alla Lombardia. Il provvedimento è scattato dopo che la regione del nord Italia aveva annunciato di voler richiedere in futuro una cosiddetta “tassa sulla salute” ai frontalieri che lavorano in Svizzera.

“Abbiamo preso atto della decisione del cantone del Ticino di trattenere parzialmente i pagamenti compensativi dovuti ai sensi dell’accordo sui frontalieri del 2020. Questa mossa mette ovviamente a dura prova l’accordo esistente con l’Italia”, ha affermato la responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF).

La consigliera federale e Giorgetti concordano sulla necessità di cercare una soluzione attraverso il dialogo. “Vorremmo invitare le regioni interessate a colloqui diretti”, ha detto Keller-Sutter. Il ministro delle finanze italiano ha proposto di riunire attorno a un tavolo i rappresentanti della Lombardia e del Ticino affinché discutano della questione dei ristorni.

“Il contributo sanitario al momento non viene ancora riscosso. Ciò che suscita malumore in Ticino è la possibilità che possa essere applicato con effetto retroattivo”, ha affermato la consigliera federale.

Il Consiglio federale deplora la mossa del cantone del Ticino. “È nell’interesse della Svizzera che l’accordo sui frontalieri venga applicato correttamente”, ha ribadito la ministra sangallese. Al contempo, il Consiglio federale ritiene che in questo ambito si debbano trovare soluzioni. “Siamo consapevoli che nelle zone di confine vi siano questioni e interessi particolari. Sosteniamo il cantone del Ticino, ma nello stesso tempo vogliamo trovare una via d’uscita.”

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