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Borsa svizzera: chiude in deciso rialzo, SMI +0,92%

Il listino principale zurighese si tinge di verde in questa ultima seduta della settimana (foto d'archivio) KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats

(Keystone-ATS) La borsa svizzera ha chiuso in deciso rialzo l’ultima seduta della settimana: l’indice dei valori guida SMI ha terminato a 11’495,69 punti, in progressione dello 0,92% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,86% a 14’618,14 punti.

Gli investitori hanno tratto beneficio dalle parole del presidente russo Vladimir Putin che ha parlato di “progressi” nei negoziati con Kiev. La speranza di una tregua diplomatica va però di pari passo con una situazione che rimane fragile e direttamente collegata agli sviluppi del conflitto in Ucraina: a ciò si aggiungono le preoccupazioni per l’inflazione e il suo impatto sulla crescita globale, con quella europea che resta la più minacciata dall’invasione russa iniziata lo scorso 24 febbraio.

Tra tutte le blue chip, hanno terminato la seduta in rosso solo Givaudan (-1,48% a 3’527,00 franchi), Nestlé (-0,46% a 112,98 franchi) – che oggi ha comunicato di aver interrotto la consegna di alcuni prodotti alimentari da e per la Russia – e Swisscom (-0,43% a 550,80 franchi). Giornata positiva invece per i pesi massimi difensivi Roche (+0,99% a 351,95 franchi) e Novartis (+1,18% a 77,48 franchi).

A brillare particolarmente sono stati gli assicurativi Swiss Life (+3,69% a 551,00 franchi), Zurich (+2,42% a 422,50 franchi) e Swiss Re (+1,58% a 82,30 franchi). Tra i titoli bancari Credit Suisse (+2,49% a 7,074 franchi) è stato più ricercato di UBS (+2,00% a 15,775 franchi). Nello stesso comparto finanziario non ha particolarmente convinto Partners Group (+0,73% a 1’102,50 franchi).

Tutti ampiamente al di sopra della linea di demarcazione hanno terminato i valori particolarmente dipendenti dai cicli economici quali ABB (+0,92% a 30,75 franchi), Sika (+1,60% a 285,30 franchi), Geberit (+1,55% a 562,20 franchi) e Holcim (+1,85% a 44,13 franchi). Nel segmento del lusso ha mostrato relativamente poco dinamismo Richemont (+0,73% a 110,30 franchi), mentre in ambito tecnologico è apparso più ispirato Logitech (+1,31% a 66,52 franchi).

In ordine sparso si sono mossi gli altri titoli del principale listino elvetico, con Alcon (+1,47% a 69,22 franchi), che si è fatto preferire a SGS (+0,84% a 2’518,00 franchi) e Lonza (+0,93% a 609,00 franchi).

Sul mercato allargato hanno chiuso decisamente contrastati (Mikron (+8,79% a 7,18 franchi) e Medacta (-4,67% a 110,20 franchi). Entrambe le aziende hanno pubblicato oggi i risultati relativi al 2021.

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