Casse malattia: rimborsi; dopo occhiali, no a farmaci anti tabacco
(Keystone-ATS) BERNA – La soppressione dei contributi dell’assicurazione malattia di base per l’acquisto di occhiali non è piaciuta a molti interessati. Nel frattempo il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha deciso che neanche le compresse anti tabacco saranno rimborsate.
Secondo il presidente degli ottici vodesi, Jacques Culand, molti clienti hanno reagito “in maniera impulsiva e semplicistica” all’annuncio – risalente ad inizio mese – della soppressione del contributo di 180 franchi sugli acquisti di occhiali e lenti.
Culand ha spiegato all’ATS che molti clienti hanno stipulato assicurazioni complementari che continueranno a coprire i costi. Inoltre, chi avrà bisogno di occhiali per ragioni mediche continuerà a ricevere un rimborso fino a 630 franchi all’anno. Nelle ragioni mediche sono incluse modifiche della rifrazione dovute a malattie, in seguito a operazione o infezioni alla cornea.
Intanto il TAF ha deciso che le compresse anti tabacco “Champix”, destinate alle persone che vogliono smettere di fumare, non verranno rimborsate dalla cassa malattia. Il tribunale ha respinto un ricorso del gruppo farmaceutico Pfizer.
Nel 2008 l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aveva rifiutato la domanda della ditta farmaceutica americana, che voleva far figurare il medicinale fra quelli rimborsati dall’assicurazione malattia.
Il TAF motiva la sua decisione rilevando che l’assicurazione obbligatoria si accolla i costi di medicinali destinati a trattare malattie, e la dipendenza da nicotina non è considerata tale. Inoltre le sigarette non creano nemmeno effetti comparabili a quelli della dipendenza da alcol o droga.
In linea di massima, secondo il TAF, fumare non impedisce di avere una vita normale all’interno della società, anche se questo non esclude che in alcuni casi particolari dei trattamenti anti tabacco possano essere rimborsati.