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CF: Geneva AI Summit; definiti orientamenti e nominata Gianotti

Keystone-SDA

Sono stati definiti gli orientamenti strategici e i costi (circa 6 milioni) dell'organizzazione del progetto Geneva AI Summit 2027.

(Keystone-ATS) Li ha comunicati oggi il Consiglio federale, precisando di aver nominato Fabiola Gianotti quale sua delegata al vertice sull’intelligenza artificiale. A quest’ultima, già direttrice generale del CERN, viene affidato il compito di attuare gli obiettivi stabiliti, ha indicato in una conferenza stampa odierna il ministro delle comunicazioni Albert Rösti.

Per l’esecutivo è fonte di soddisfazione sapere che la Svizzera ospiterà il Geneva AI Summit nel giugno 2027, ha aggiunto il consigliere federale. Il vertice internazionale di alto livello riunirà governi, organizzazioni internazionali, mondo accademico, imprese e società civile. Si svolgerà all’insegna del motto: “Bridging Innovation and Trust”, ovvero “costruire un ponte tra innovazione e fiducia”.

Al centro vi sono due priorità strategiche: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) come motore di innovazione, benessere e progresso sociale, nonché la creazione dei presupposti per uno sviluppo e un’applicazione affidabili e responsabili di tale tecnologia. L’obiettivo consiste nello sviluppare collaborazioni concrete, iniziative e approcci comuni che abbiano un impatto anche oltre il vertice, ha ancora precisato Rösti.

Gianotti personalità con grande esperienza

Il Geneva AI Summit offre alla Svizzera l’opportunità di unire i propri punti di forza in ambito scientifico, economico e diplomatico e di contribuire attivamente al dibattito internazionale sull’intelligenza artificiale. Il Consiglio federale, ha sottolineato Rösti, si rallegra pertanto di aver trovato con Fabiola Gianotti una personalità di grande esperienza e di fama internazionale per il vertice del 2027.

Quest’ultima è stata direttrice generale del CERN dal 2016 al 2025. Alla guida dell’organizzazione per due mandati completi, vanta un’ampia competenza nella gestione di una complessa istituzione scientifica internazionale e dispone di un’eccellente rete di contatti a livello internazionale. Vive a Ginevra da oltre 20 anni ed è profondamente radicata nel mondo scientifico e dell’innovazione elvetico.

In qualità di delegata, Gianotti contribuirà a definire l’orientamento strategico e tematico del vertice, a mobilitare attori nazionali e internazionali di alto livello e a promuovere possibili iniziative e risultati del vertice. A sua volta, Gianotti – pure presente alla conferenza stampa – si è detta lieta di poter contribuire a tale progetto e di mettere la sua esperienza scientifica e internazionale al servizio di questa iniziativa.

L’IA apre delle prospettive immense a livello di innovazione, sviluppo e progresso, ma tale nuova tecnologia deve essere portata avanti senza dimenticare le implicazioni etiche, di responsabilità e di sostenibilità e che deve essere al servizio dell’essere umano, ha rilevato la fisica italiana, che si è detta molto onorata di assumere questo ruolo per un Paese che l’ha accolta nel 2003.

Preparazione congiunta

I lavori preparatori avvengono sotto la guida del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), in stretta collaborazione con i dipartimenti degli affari esteri (DFAE) e dell’economia (DEFR) e altri servizi federali coinvolti. Sottostanno alla direzione generale della delegata del Consiglio federale.

I costi attualmente previsti per il vertice principale si aggirano attorno ai 6 milioni di franchi. Per quanto riguarda la sponsorizzazione, i contributi finanziari non devono influire sull’orientamento strategico, sull’agenda ufficiale o sui risultati politici del vertice, è stato ancora sottolineato.

Finora quattro vertici

Finora si sono tenuti quattro vertici mondiali sull’IA a Bletchley Park (GB, 2023), Seul (2024), Parigi (2025) e nel febbraio di quest’anno a Nuova Delhi. Lì il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha chiesto maggiore sostegno per i Paesi in via di sviluppo in questa tecnologia del futuro.

Anche il presidente francese Emmanuel Macron e Sam Altman, capo della società di intelligenza artificiale Open AI, hanno chiesto un accesso universale all’IA, nonché meccanismi di regolamentazione e protezione più efficaci.

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