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CF: Amministrazione federale, lieve calo degli italofoni

Il numero di italofoni nell'Amministrazione federale è leggermente calato l'anno scorso, per attestarsi a un tasso del 6,6%. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats

(Keystone-ATS) Il numero di italofoni nell’Amministrazione federale è calato lo scorso anno rispetto al 2017. Secondo il rapporto sulla gestione del personale adottato stamane dal governo, il tasso del 6,6% raggiunge comunque i valori di riferimento, fissati tra il 6,5 e l’8,5%.

In lieve aumento i francofoni, al 22,1% (contro il 21,7% del 2017), mentre i romanci sono rimasti pressoché stabili (0,4% contro 0,3% nel 2017) e continuano ad essere al di sotto della forchetta di riferimento (0,5%-1,0%). I tedescofoni sono il 70,8% del totale.

La quota delle donne non ha ancora raggiunto i valori di riferimento (44-48%), ma negli ultimi anni vi è stato un progressivo avvicinamento, si legge nel rapporto. Nel 2018 erano il 43,5% del totale (43,2% nel 2017), mentre gli uomini il 56,5%. Da notare che nel computo non viene integrato il settore Difesa, dato che la Costituzione prescrive l’obbligo militare ai cittadini di sesso maschile.

A livello di dipartimenti, quello con meno donne continua a essere la Difesa (DDPS), a quota 33,9%, seguita dall’ambiente e trasporti (DATEC), al 37,1%, e dalle finanze (DFF), al 40,2%. Le donne sono in maggioranza all’Interno (DFI), con il 53,2% del totale, e nella Cancelleria federale (54,3%).

Per quanto riguarda i salari, nel 2018 lo stipendio lordo medio nell’Amministrazione federale raggiungeva i 122’2014 franchi.

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