CN: vino, “riserva climatica” per compensare fluttuazioni raccolti
Costituire scorte di vini DOC per compensare le fluttuazioni dei raccolti dovute a condizioni meteorologiche. È quanto prevede la modifica della Legge sull'agricoltura (LAgr) approvata oggi dal Consiglio nazionale con 128 voti contro 43 (16 astensioni).
(Keystone-ATS) Il progetto è frutto di un’iniziativa parlamentare della Commissione dell’economia e tributi del Nazionale (CET-N), che risponde soprattutto ai desideri dei coltivatori della Romandia e della Svizzera italiana. “La viticoltura non è solo una riga nella statistica agricola”, ma “parte della nostra identità”, ha affermato Emmanuel Amoos (PS/VS).
La novità, ha aggiunto la relatrice commissionale Céline Amaudruz (UDC/GE), si giustifica col fatto che la vendemmia varia notevolmente da un anno all’altro a causa delle condizioni meteorologiche. La costituzione di una cosiddetta “riserva climatica” permetterebbe di garantire volumi sufficienti di vini DOC svizzeri negli anni di scarsa produzione.
Il progetto concede ai Cantoni la facoltà di emanare regolamenti per la costituzione e lo sblocco di scorte di vini DOC. I vinificatori dovrebbero poter vinificare e immagazzinare sotto forma di scorte di vini una quota di uve raccolte al di là della resa massima stabilita dai Cantoni, ma inferiore ai limiti massimi stabiliti dal Consiglio federale. Queste scorte potrebbero essere commercializzate solo quando la situazione del mercato lo richiede. La partecipazione a questo sistema sarebbe volontaria, sia per i Cantoni che per i produttori, ha precisato il consigliere federale Guy Parmelin.
Durante le discussioni, una minoranza guidata da Kathrin Bertschy (PVL/BE) ha chiesto la non entrata in materia poiché teme che l’introduzione di una riserva possa determinare una sovrapproduzione. Ciò, secondo la bernese, potrebbe spingere al ribasso i prezzi, mettendo in difficoltà soprattutto i piccoli produttori.
Il dossier passa ora all’esame del Consiglio degli Stati.