The Swiss voice in the world since 1935

Congresso degli svizzeri e delle svizzere in Italia: “Il piacere di incontrarsi di persona resta insostituibile”

persone sedute in una sala ascoltano un oratore da un palco
Circa 160 persone hanno partecipato al Congresso 2026 del Collegamento svizzero in Italia, tenutosi in un hotel di Bologna. Swissinfo

La comunità svizzera in Italia si riunita una settimana fa a Bologna per il tradizionale congresso annuale. Perché continuare a incontrarsi di persona una volta all’anno, affrontando le inevitabili sfide logistiche, quando si potrebbe discutere comodamente online come ha appena fatto la diaspora elvetica in Germania? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Fossati, presidente del Collegamento svizzero in Italia.

Bologna ha ospitato lo scorso fine settimana l’87° Congresso del Collegamento svizzero in Italia, l’associazione ombrello dei numerosi club, circoli e associazioni elvetiche nella Penisola. Vi hanno partecipato circa 160 persone, la maggior parte delle quali proveniva da tutta Italia.

A differenza degli svizzeri e delle svizzere residenti in Germania, che ieri hanno tenuto il loro congresso online, il Collegamento svizzero in ItaliaCollegamento esterno non vuole rinunciare al tradizionale incontro in presenza. A margine del congresso di Bologna, il suo presidente, Alberto Fossati, ci ha parlato delle opportunità e delle sfide del ritrovarsi fisicamente ogni anno.

Swissinfo: Dal 2025 l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero organizza il suo tradizionale congresso con una cadenza quadriennale, mentre l’incontro annuale della diaspora elvetica in Germania si è tenuto per la prima volta online. Perché il Collegamento svizzero continua a riunirsi fisicamente una volta all’anno?

Alberto Fossati: Credo ancora molto nel valore del contatto diretto e delle relazioni faccia a faccia. Quando poi a questi incontri partecipano 150-200 persone, si crea davvero un bel momento di condivisione. Molte persone approfittano inoltre del Congresso per concedersi una vacanza di alcuni giorni e visitare una città lontana da dove vivono. Sono motivi più che sufficienti per continuare con questa formula di incontro annuale in presenza.

alberto fossati
Alberto Fossati è presidente della Società svizzera di beneficenza di Milano e dal 2025 del Collegamento svizzero in Italia. Gazzetta Svizzera

Qual è il valore aggiunto del ritrovarsi ogni anno di persona?

È un’opportunità per riallacciare i contatti e scoprire una città nuova. L’anno scorso, durante il congresso di Lecce, i responsabili delle cinque Società svizzere di beneficenza in Italia ne hanno approfittato per confrontarsi sulle rispettive attività.

Anche la presenza di personalità locali, che offrono uno sguardo su aspetti della città ospitante o della regione spesso poco conosciuti, rappresenta sicuramente un altro valore aggiunto. Personalmente, quest’anno ho scoperto l’affascinante mondo dei canali che dal XIII secolo attraversano e irrorano la città di Bologna.

Quali sono le sfide dell’organizzare un congresso in presenza ogni anno?

Non è affatto semplice. Innanzitutto, perché il congresso è basato sull’impegno volontario di persone che spesso hanno altre attività professionali. I e le presidenti dei circoli svizzeri delle città ospitanti si appoggiano sulla propria rete di contatti per individuare una sede adeguata, di solito in un grande albergo. C’è poi la questione dei costi, compresi quelli sostenuti dalle persone partecipanti. La quota d’iscrizione al congresso [40 euro quest’anno, ndr] copre una parte delle spese organizzative, in particolare dell’affitto della sala.

L’altro aspetto a cui dobbiamo prestare attenzione è la scelta del tema del Congresso. La gente si sposta volentieri per visitare una città e rivedere delle conoscenze, ma il tema proposto riesce davvero a suscitare interesse? Quest’anno abbiamo puntato sull’ambiente e sulla gestione delle risorse idriche. Sta a noi e a chi organizza essere propositivi, introducendo di volta in volta quei piccoli elementi di novità che invogliano a partecipare ogni anno. Ad esempio, utilizzando supporti audiovisivi che suscitano curiosità sull’argomento e rendono l’incontro più accattivante.

L’incontro dell’associazione ombrello delle istituzioni private svizzere in Italia (circoli, società di beneficenza, scuole e chiese) si svolge ogni anno in presenza in una città della Penisola. L’organizzazione è affidata a uno dei circa trenta circoli svizzeriCollegamento esterno, secondo una rotazione tra Nord, Centro e Sud.

Il Congresso si tiene solitamente durante un fine settimana di maggio. Il sabato è dedicato alle assemblee generali del Collegamento svizzero (fondato nel 1938) e della Gazzetta svizzera, il mensile d’informazione della comunità elvetica in Italia. Seguono un pomeriggio di dibattiti e presentazioni attorno a un tema prestabilito con rappresentanti di istituzioni svizzere e personalità del territorio, una cena ufficiale e la serata dell’Unione Giovani Svizzeri. La domenica è prevista una visita turistica della città ospitante.

Questi incontri annuali in presenza non sono superati, considerate le alternative offerte dall’online?

Internet è certamente uno strumento validissimo. Nel 2020, durante la pandemia di Covid, quasi mille persone hanno partecipato al congresso online dell’Unione Giovani SvizzeriCollegamento esterno. Tuttavia, in alcuni dei nostri circoli le conoscenze tecnologiche digitali sono forse diverse da quelle dei giovani. L’età media dei soci è piuttosto elevata e l’abitudine di usare questi strumenti non è così immediata.

Credo molto nello sviluppo della tecnologia, anche per favorire la collaborazione quotidiana nella vita lavorativa nelle relazioni. Ma il piacere dell’incontro diretto, come quello di una famiglia che si riunisce per un’occasione speciale, resta insostituibile.

Altri sviluppi

State valutando formule alternative?

Abbiamo sperimentato una formula ibrida, combinando la presenza fisica e il collegamento online. È una soluzione che forse potremmo riproporre in futuro. Dobbiamo riflettere su come sfruttare al meglio questa combinazione tra dimensione analogica e digitale.

Cosa perderebbe il Collegamento svizzero in Italia senza un congresso annuale in presenza?

Probabilmente un’importante occasione di scambio e di confronto tra i diversi circoli svizzeri presenti nel Paese. Il dialogo diretto contribuisce anche a motivare ulteriormente i e le presidenti dei circoli, soprattutto in una fase in cui il ricambio generazionale comporta una diminuzione delle iscrizioni.

Incontrarsi ogni anno può inoltre favorire collaborazioni e aggregazioni tra comunità, come avvenuto nel caso del Circolo di Bologna, Modena e Reggio Emilia. In un’epoca segnata da Internet e dall’intelligenza artificiale, poter continuare a ritrovarsi di persona rappresenta ancora un valore significativo.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR