Le opere di Andy Warhol alla Fondazione Beyeler di Riehen
Elvis Presley, Marilyn Monroe, Mao, Jackie Kennedy, Batman e Popeye. Sono una parte dei personaggi famosi immortalati da Andy Warhol, artista al quale la Fondazione Beyeler ha deciso di dedicare una mostra fino al 31 dicembre.
Nelle sale del museo, che per l’occasione ha inaugurato una nuova ala disegnata dall’architetto italiano Renzo Piano, lo stesso che già aveva realizzato il corpo principale, sono esposte un centinaio di opere dell’artista americano, morto 13 anni fa.
La mostra presenta un’antologia della produzione di Warhol, dagli esordi fino alla sua morte. Andy Warhol è famoso per i volti e gli oggetti, dipinti in serie. Benché concepiti come un tutt’uno, ogni quadro può essere considerato un’opera a sé stante.
Andy Warhol ha dato dignità artistica a banali manufatti della società del consumo, come i barattoli della passata Campbell o le bottiglie della Coca-Cola. Ma anche gli incidenti d’auto, i volti dei personaggi famosi dello star system o della politica hanno trovato spazio nella sua produzione. Andy Warhol è stato anche cineasta. Alcune sue realizzazioni – «Screen tests», «Empire», «Blow job», «Couch» – sono visionabili nella mostra alla Fondazione Beyeler.
Le opere esposte a Riehen sono state prestate da collezioni private e pubbliche di mezzo mondo. Tenuto conto del loro valore di mercato – solo l’anno scorso un «Marilyn» è stato venduto a 17 milioni di dollari – le spese di assicurazione sono risultate piuttosto elevate.
Per il collezionista d’arte Ernst Beyeler, l’allestimento della mostra è stato l’occasione per riscoprire un artista che, prima d’ora, non l’aveva mai convinto del tutto.
L’inaugurazione dell’esposizione ha conciso con la presentazione delle ultime acquisizioni del museo basilese. A finire nella pinacoteca della fondazione opere di Picasso, Chagall, Klee, Dubuffet, Van Gogh, Cézanne, Warhol, Tàpies, Léger, Christo e Lichtenstein.
swissinfo e agenzie
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