Locarno al femminile
Tutta al femminile la direzione del Festival del cinema di Locarno: Irene Bignardi è stata ufficialmente nominata alla guida della manifestazione; sua vice, Teresa Cavina.
La decisione, che arriva a un mese dalla designazione di Marco Solari alla presidenza del Festival, era stata anticipata nei giorni precedenti da numerose indiscrezioni di stampa. È stato in ogni caso necessario attendere l’approvazione del Consiglio direttivo per annunciare pubblicamente la nomina, in una conferenza-stampa nella sala del Consiglio comunale locarnese. Il prossimo 13 novembre l’ultima parola spetterà al Consiglio d’amministrazione del festival, per una conferma che appare comunque scontata.
Già critico cinematografico per il quotidiano italiano “La Repubblica” e per il settimanale “L’Espresso”, la neodirettrice succede al dimissionario Marco Müller. La sua nomina si adatta perfettamente alle aspettative di Solari, che tra le sue priorità aveva annunciato quella di intensificare sempre più le relazioni con la cinematografia italiana. “Cercavamo una profonda conoscitrice dell’ambiente del cinema – ha detto – una personalità con una visione e con ampie conoscenze internazionali legata al mondo italofono, che desse garanzie di mantenere l’alta qualità culturale e l’internazionalità del Festival locarnese. Irene Bignardi corrisponde appieno a questo profilo”.
La neodirettrice aveva già avuto modo di preannunciare, in precedenti interviste, alcune delle linee-guida del suo mandato: innanzitutto, salvaguardare la specificità del Festival ticinese, che non deve intestardirsi a inseguire il divismo di Venezia o Cannes, ma piuttosto valorizzare la sua vocazione di ricerca di cinematografie nuove e, insieme, di offerta di retrospettive di pregio. “Di Locarno – ha ribadito la signora Bignardi alla conferenza stampa – ho sempre amato la vivacità, la presenza di un pensiero artistico, la ricchezza di punti di ricerca che l’hanno sempre contraddistinto. È unico, diverso, tant’è vero che è spesso stato copiato da festival maggiori”.
Conscia in ogni caso della necessità di migliorare programma e visibilità della manifestazione ticinese, la neodirettrice aveva anche prospettato la possibilità di uno spostamento del periodo festivaliero, attualmente troppo a ridosso di Venezia e Cannes. Infine, per ampliare la valenza internazionale, aveva ipotizzato un’apertura a film provenienti dal Sudamerica.
Ad Irene Bignardi, che ora farà la spola tra Locarno e il suo ufficio di Roma, si affiancherà Teresa Cavina, da tre anni assistente alla programmazione del Festival di Locarno e già collaboratrice della Mostra del cinema di Venezia. La signora Cavina, secondo Solari, è perfettamente complementare alla neodirettrice: con la sua personalità non mancherà di assicurare egregiamente la continuità all’interno della manifestazione.
Alessandra Zumthor
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