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Più soldi in vista per il Festival di Locarno

"Un patrimonio da difendere": così il governo ticinese vede il Festival internazionale del film di Locarno. Perciò propone di rincarare del 10% il contributo annuo del cantone alla manifestazione per il periodo 2011-15.

Attualmente l'aiuto finanziario del Ticino ammonta a 2,5 milioni di franchi all'anno. L'aumento di 250mila franchi, per il governo rappresenta la "chiara volontà di rafforzare la rassegna cinematografica nel suo ruolo di manifestazione culturale leader nel contesto cantonale, nazionale e internazionale", ha sottolineato il capo del dicastero della cultura Gabriele Gendotti, lunedì in una conferenza stampa a Locarno.

Rammentando le importanti ricadute economiche e culturali per il cantone, nel messaggio al parlamento, l'esecutivo ticinese giudica "doveroso e giustificato" l'incremento "per consentire al Festival di difendere la posizione di prestigio e di qualità acquisita a livello internazionale". Gendotti si è quindi detto fiducioso sull'approvazione del credito da parte del parlamento.

Dal canto suo, il presidente del Festival Marco Solari ha rivolto un appello alla generosità anche alla Confederazione e all'economia privata. La situazione finanziaria del più piccolo dei grandi festival cinematografici internazionali - che ha un budget di 11,1 milioni di franchi - è infatti sempre molto fragile. Per pareggiare i conti, negli ultimi anni è stato necessario attingere alle riserve. Una strategia che ovviamente non può continuare all'infinito.

Giunto alla 63a edizione, il Festival di Locarno quest'anno si svolgerà dal 4 al 14 agosto. La giuria internazionale di cinque membri sarà presieduta dal regista di Singapore Eric Khoo. In concorso per il Pardo d'Oro ci saranno una ventina di pellicole. Il direttore artistico Olivier Père promette una rassegna ricca di belle sorprese.

swissinfo.ch


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