Gli armeni in Svizzera tra identità e integrazione
Secondo le stime, gli armeni residenti in Svizzera sarebbero più di 5'000. Rifugiati storici, arrivati dopo i massacri di inizio Novecento e moderni, arrivati dopo la crisi degli anni Novanta.
Una comunità piccola, ma decisa a salvaguardare la propria identità.
Secondo l’ambasciata, gli armeni in Svizzera sono fra 5’000 e 6’000. Una stima che conferma a swissinfo Sarkis Shahinian, co-presidente dell’associazione Svizzera-Armenia: «Sono soprattutto persone venute nella Confederazione con la prima diaspora, seguita ai massacri del 1895 e al genocidio del 1915», spiega. «Molte sono poi arrivate con l’ultimo esodo, negli anni Novanta».
La Confederazione ha firmato nel 2003 un accordo con il governo armeno per il rimpatrio facilitato dei richiedenti l’asilo rifiutati. L’Ufficio federale per i rifugiati (Ufr) non ha ancora inserito il paese nella lista di quelli considerati ”sicuri” ed ogni anno sono circa 400 le richieste di asilo politico legate all’Armenia, considerata dall’Ufr «un crocevia importante per le correnti migratorie da Iran, Afghanistan e Iraq».
Ginevra, cuore della comunità armena
L’Armenia che vive in Svizzera è una comunità piccola ma fortemente caratterizzata. Il suo cuore batte a Ginevra, dove hanno sede l’ambasciata, l’unica chiesa e la maggior parte delle associazioni. Il centro culturale Utopiana e numerose fondazioni, ma anche l’Unione Generale armena di beneficenza, l’Unione degli armeni in Svizzera, l’Unione dei medici armeni in Svizzera e l’Unione delle dame armene di Svizzera che pubblica un mensile, Arzagank.
L’Associazione delle scuole e delle famiglie armene è invece in Argovia, ad Oberentfelden, mentre a Jona (canton Zurigo) viene pubblicato il bimestrale armeno MENK. Tutte, sono raggiungibili dal portale www.armenian.ch, curato dall’associazione Svizzera-Armenia che invece ha i suoi uffici a Berna.
«La nostra non è un’associazione su base comunitaria», puntualizza Sarkis Shahinian, «bensì d’interesse politico e sociale. È un’associazione volutamente mista, costituita da armeni dell’ultima generazione – per lo più nati e cresciuti nella Confederazione – insieme a svizzere e svizzeri che si interessano agli aspetti politici, sociali, culturali ed anche economici del popolo armeno, dal punto di vista storico e contemporaneo».
Far conoscere la propria storia
L’associazione Svizzera-Armenia ha sostenuto attivamente il riconoscimento del genocidio da parte del Consiglio nazionale e mette a disposizione una quantità di risorse e letture sul tema (in francese, tedesco, inglese).
L’Armenia partecipa ogni anno con un proprio stand alla fiera del libro a Ginevra e inoltre nella capitale si trova un Centro universitario di studi armenologici, mentre a Friburgo c’è la cattedra di Armenologia.
Anche l’identità religiosa armena ha trovato casa in Romandia con la Chiesa armena di Surp Hagop (san Giacomo) a Troinex, mentre il parroco di Zurigo si sposta per raggiungere le comunità sparse nella Svizzera interna. Le due parrocchie si riuniscono una volta l’anno per una kermesse di due giorni.
swissinfo, Serena Tinari, Ginevra
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