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Due orologi al polso, l’idea di Fidel Castro ora spopola sui social

Keystone-SDA

La pratica di indossare un orologio su ciascun polso, o anche più di uno, sta diventando sempre più popolare sui social, dove influencer, collezionisti e celebrità danno libero sfogo alla loro creatività per attirare l'attenzione.

(Keystone-ATS) Sebbene la tendenza del cosiddetto double wristing non sia fondamentalmente nuova, si adatta ai codici attuali, dando ampio spazio agli orologi vintage o connessi, emerge da un approfondimento curato dall’agenzia Awp.

Il leader cubano Fidel Castro, che negli anni 60 era solito indossare due Rolex sullo stesso polso per tenere sotto controllo due fusi orari, è spesso citato come il precursore di questa pratica eccentrica. In seguito, altre personalità pubbliche lo hanno seguito, come Lady Diana, che negli anni 80 si mostrava talvolta con due Patek Philippe, il suo e quello di suo marito, l’allora principe Carlo, o il generale americano Norman Schwarzkopf, che durante la guerra del Golfo indossava orologi Seiko su entrambi i polsi.

Più recentemente, celebrità come il rapper Drake, collezionista di orologi di lusso, la cantante Billie Eilish, anch’ella grande appassionata, o ancora gli attori Bill Murray e Johnny Depp sono stati visti più volte con due o più orologi al polso, rilanciando il fenomeno su Instagram e Tik Tok, dove fioriscono gli hashtag legati a questa tendenza.

“Questo fenomeno è per ora più diffuso tra i collezionisti e le persone vicine all’industria orologiera”, spiega all’Awp Andrea Casalegno, consulente di comunicazione digitale e visiva. “Ma sta guadagnando popolarità perché permette ai marchi di farsi notare in modo creativo”. E l’inventiva non ha limiti, sottolinea il professionista con sede a Milano, evocando il clamore mediatico suscitato dalla cantante Rihanna, che nel 2023 durante una sfilata a Parigi ha sfoggiato un orologio Jacob & Co al collo, creando un effetto moda: diversi marchi ora propongono orologi in versione “choker” o girocollo.

“Così come ci sono persone molto discrete, che acquistano prodotti di altissima gamma cercando di dare il meno possibile nell’occhio, all’estremo opposto vi sono giovani collezionisti che vogliono assolutamente attirare l’attenzione”, ricorda lo specialista ginevrino Olivier Müller.

E questi influencer trovano la luce che fa risplendere i loro ornamenti durante gli eventi dedicati all’orologeria, come il salone Watches & Wonders che si tiene ogni primavera a Ginevra, dove sono sempre più numerosi a dedicarsi al “double wristing”, osserva Valeria Garavaglia Pedroni, responsabile della comunicazione del marchio indipendente ginevrino Czapek. “Si fotografano con due o più orologi e questo mette in risalto il loro lato da collezionisti, la loro passione per determinati marchi: tutto ciò permette loro di riunire una comunità attorno alla loro passione e di creare interesse mediatico”.

Müller sottolinea inoltre che la generazione Z apprezza particolarmente i modelli vintage degli anni 60-80, cosa che ha dato “una spinta all’industria orologiera”. Tali articoli più vecchi sono talvolta orologi-gioiello, con un quadrante più piccolo, dove è più difficile leggere l’ora. “Si indossa quindi un secondo segnatempo per poterlo leggere meglio: ed è qui che il double wristing acquista tutto il suo significato”, spiega Casalegno.

Inoltre secondo la società di consulenza Deloitte gli orologi connessi stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel fenomeno del double wristing. Nel 2022 su un campione di circa 6000 persone intervistate sui principali mercati di esportazione dell’industria orologiera, ben il 22% delle persone di tutte le generazioni indossava due orologi, con punte del 33% nella generazione Y e del 25% nella generazione Z.

“Lo smartwatch si è democratizzato perché vivere in modo sano è diventato una tendenza di fondo e sempre più persone monitorano la propria salute grazie alle statistiche che raccoglie”, osserva Karine Szegedi, responsabile del settore consumi presso Deloitte incaricata dello studio. “Ma tra queste alcune desiderano anche indossare un orologio elegante, tenere al polso un oggetto amato, e quindi adottano il double wristing”. Più si va avanti con le generazioni, più lo smartwatch è presente. “La generazione Z è cresciuta con le nuove tecnologie ed è completamente connessa, vuole ricevere messaggi istantanei e sapere dove sono i suoi amici”.

L’orologio classico sta perdendo terreno a favore dello smartwatch praticamente in tutto il mondo. “Lo dimostrano anche le esportazioni di orologi svizzeri, in calo in termini di volume”, sostiene l’esperta. Il numero di segnatempo che hanno preso la via dell’estero è passato da 26,1 milioni nel 2008 a 15,3 milioni lo scorso anno, secondo i dati della Federazione dell’industria orologiera (FH).

Le aziende hanno quindi tutto l’interesse a promuovere il double wristing? “Dato che lo smartwatch è un concorrente, tanto vale integrarlo nella strategia”, risponde Szegedi. “Ci sono sicuramente molte cose che si possono fare per promuovere questo modo di indossare gli orologi tra i giovani, in particolare puntando sulla pubblicità”. Anche Casalegno concorda sul fatto che pubblicizzare il fenomeno potrebbe favorire l’innovazione nel settore, “un mondo che negli ultimi anni è diventato piuttosto noioso rispetto agli anni 80”.

Impossibile in questo ambito non parlare di Swatch: il fondatore Nicolas Hayek (1928-2010) spesso appariva in pubblico con diversi orologi, sfoggiandone talvolta fino a quattro su ciascun braccio. D’altra parte lo stesso nome Swatch deriva dalla contrazione delle parole inglesi “second” e “watch”, quindi significa letteralmente secondo orologio.

Se nei negozi Swatch i venditori indossano due orologi al polso è perché il double wristing è profondamente ancorato nella storia aziendale, spiega l’impresa. “È addirittura il punto di partenza, la sua ragion d’essere”. “Il nostro personale di vendita incarna pienamente questa filosofia indossando con orgoglio due orologi al polso: presentando le nostre novità con stile ed entusiasmo, suscitano desiderio e ispirano i nostri clienti”, argomenta la società.

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