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Risale la china il commercio estero

Le esportazioni svizzere sono cresciute del 9,9% in maggio, rispetto al mese corrispondente del 2009, salendo a 15,7 miliardi di franchi. Pure in forte crescita le importazioni, favorite dalla ripresa dei consumi, che hanno segnato un +21,2%.

In termini reali, la crescita delle esportazioni è stata del 7%, mentre quella dei beni e dei servizi importati ha registrato un +18,2%, ha indicato l'Amministrazione federale delle dogane (AFFD) in una nota pubblicata martedì. A parità di giorni lavorativi risulta un incremento del 16,7% per l'export (reale: +13,6%) e del 28,6% per l'import (+25,5%). La bilancia commerciale ha così chiuso con un'eccedenza di 0,8 miliardi di franchi, in calo del 60%.

Le importazioni sono lievitate fortemente sulla scia di acquisti per 900 milioni di franchi di ornamenti in oro dal Vietnam, destinati alla fusione, osserva l'AFD. L'incremento più consistente delle esportazioni è stato segnato invece dall'industria metallurgica, con un +26,9% a 1,02 miliardi di franchi. Al di sopra della media anche l'industria delle materie plastiche (+13,8% a 315 milioni), l'orologeria (+13% a 1,23 miliardi) e l'industria delle macchine e dell'elettronica (+12% a 2,87 miliardi).

Per quanto riguarda i primi cinque mesi del 2010, si denota pure una chiara crescita del commercio estero, dopo il notevole cedimento registrato nella seconda metà dell'anno sorso. Le esportazioni hanno infatti raggiunto 78,6 miliardi di franchi dall'inizio dell'anno, in aumento del 6,3%, mentre le importazioni hanno toccato 70,3 miliardi, in rialzo del 5,7%. La bilancia commerciale evidenzia un attivo di 8,3 miliardi (+11,8%).

swissinfo.ch e agenzie


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