Scuole per l’infanzia: Svizzera in ritardo
La Svizzera è in ritardo sugli altri paesi in materia di educazione scolastica dei più piccoli. È quanto emerge da uno studio condotto dall'Unicef, l'Agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia. La Commissione svizzera per l'UNESCO raccomanda pertanto di passare da una logica della custodia a una dell'accoglienza e degli stimoli, precisando che famiglia e società hanno ruoli complementari.
Secondo lo studio, limitato ai 25 paesi dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), ai primi posti figurano i Paesi scandinavi e la Francia, mentre la Svizzera si situa in fondo alla classifica in compagnia di Australia, Canada e Irlanda, indica in una nota odierna la Commissione nazionale per l’UNESCO.
La Svizzera è pure al penultimo posto in fatto di soldi destinati all’accoglienza extra-famigliare e alle famiglie. Gli investimenti in questo ambito rappresentano soltanto lo 0,2% del PIL elvetico, ovvero appena un quinto della soglia raccomandata dall’OCSE. «Soltanto il Portogallo fa peggio del nostro Paese», aggiunge la
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