Italia: 18 aprile 1948; vittoria della Democrazia Cristiana
(Keystone-ATS) Scherzi del destino: mentre l’ex democristiano Franco Marini potrebbe diventare il nuovo presidente della Repubblica italiana per il Partito democratico, 65 anni fa – con uno scarto di quasi 4 milioni di voti – la Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi batté clamorosamente il Fronte popolare di Palmiro Togliatti e Pietro Nenni nelle prime grandi elezioni politiche italiane del Dopoguerra.
Alla Camera il partito dello statista trentino poté contare sulla maggioranza assoluta (305 su 574). Meno vistoso il successo al Senato dove lo Scudo crociato conquistò 149 seggi su 344.
Intanto, ieri il Pd si è diviso sul nome di Franco Marini al Quirinale. All’assemblea dei grandi elettori i “sì” sono 222, i “no” 90 e una trentina gli astenuti. Dal canto suo, Beppe Grillo ha contestato l’accordo Pd-Pdl su Marini e ha candidato Stefano Rodotà da sostenere insieme al Pd. Per Matteo Renzi, “votare Franco Marini significa fare un dispetto al Paese”. Silvio Berlusconi ha difeso Marini: “è serio e sopra le parti”. Alle 10:00 primo voto del Parlamento in seduta comune. Nelle prime tre votazioni maggioranza a 672 voti.