Libia: Hrw conferma bombe grappolo, Tripoli nega
(Keystone-ATS) L’organizzazione umanitaria Human Rights Watch (Hrw) ha confermato che le forze governative fedeli al leader libico Muammar Gheddafi hanno fatto uso di bombe a grappolo contro la città di Misurata, ma l’accusa è stata smentita da un portavoce ufficiale a Tripoli.
La notizia era stata diffusa ieri dal New York Times, che aveva pubblicato una corrispondenza del suo inviato nella città portuale controllata dagli insorti e stretta d’assedio da oltre un mese.
In un comunicato pubblicato sul suo sito web, Hrw afferma che almeno tre ordigni a frammentazione, presumibilmente sparati con un mortaio, sono stati visti esplodere nella notte tra giovedì e venerdì nel distretto di El Shawahda da alcuni suoi operatori sul campo. Questi hanno inoltre avuto notizia da fonti attendibili di altri due ordigni di questo tipo, esplosi in altri due quartieri sempre nella notte tra giovedì e venerdì.
“È veramente esecrabile che la Libia faccia uso di armi di questo genere in aree residenziali, ha commentato Steve Goose, responsabile della divisione armamenti dell’organizzazione umanitaria. A Tripoli, un portavoce del governo libico, Mussa Ibrahim, ha tuttavia smentito. “Non utilizzeremmo mai armi simili contro le popolazioni libiche – ha detto ai giornalisti – oltretutto il mondo ci sta guardando e non potremmo mai fare una cosa del genere”.