Cercansi volontari per aiutare gli alpigiani svizzeri

I contadini delle Alpi svizzere stanno soffrendo per la mancanza di manodopera dall'UE dovuta alla chiusura delle frontiere. L'organizzazione Caritas ha lanciato un appello affinché 1'000 volontari diano loro una mano in questo difficile periodo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 giugno 2020 - 08:00

C'è molto da fare – mungere le vacche, fare il fieno, rastrellare, tagliare la legna e riparare i recinti. I contadini offrono una ricca esperienza didattica sullo sfondo di un panorama alpino incontaminato.

Caritas interviene frequentemente per aiutare i contadini in difficoltà. I volontari, spesso provenienti dall'estero, danno ogni anno il loro contributo soprattutto alle piccole fattorie che guadagnano poco.

A causa del covid-19, solo un terzo della potenziale manodopera è disponibile quest'anno. Le frontiere dovrebbero riaprire in giugno, ma non è chiaro quanti stranieri potranno venire in Svizzera ad aiutare.

Beatrice Klaus, che di solito lavora come assistente ai passeggeri all'aeroporto di Zurigo, ha dato la propria disponibilità poiché in questo periodo non ha comunque molto da fare. È andata dunque all'alpe Ruodsperri sopra Melchtal nel cantone Obvaldo per dare man forte ai contadini Res e Karin Gesser. È un'esperienza faticosa, dice, ma molto gratificante.

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