La lunga trafila per la naturalizzazione

Sono trascorsi quasi 40 anni da quando Rolf Lyssy con il film "I fabbricasvizzeri" si burlò della Svizzera per le sue difficili procedure per l’ottenimento del passaporto rossocrociato. Ma le cose sono veramente cambiate molto? (RTS/swissinfo.ch)

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 marzo 2016 - 11:00

I candidati devono sapere che formaggi si utilizzano per fare la fondue e le date delle principali battaglie storiche.

Nel film di Lyssy, un poliziotto viene inviato a casa dei candidati al passaporto svizzero per controllare come vivono, scoprire come sono integrati nella società ed eventualmente il pericolo che rappresentano per l'ordine e la pulizia del paese.

Ancora oggi, Ginevra manda dei parlamentari locali ad effettuare colloqui con i candidati e appurare se vivono conformemente ai criteri che ci si aspetta da loro.

Nel cantone di Friburgo, i candidati rischiano fino a quattro fasi di interviste estenuanti, con test di cultura generale sul comune di residenza, il cantone e la Confederazione.

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