Quali amici deve scegliersi la Svizzera?

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Il mondo è diventato multipolare e imprevedibile. La Svizzera non può ignorare questo sviluppo. Il paese deve adeguarsi e posizionarsi. swissinfo.ch ha posto la seguente domanda agli esponenti dei cinque maggiori partiti svizzeri presenti nella commissione di politica estera della camera bassa del parlamento: Quali alleanze dovrebbe rafforzare la Svizzera e perché?

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 maggio 2019 - 10:15

La politica estera svizzera si basa tradizionalmente su diplomazia e neutralità: buoni uffici, networking globale, Ginevra internazionale. Ma il multilateralismo e il dialogo hanno visto tempi migliori e ci sono segnali di un cambiamento radicale. Il piccolo paese nel cuore dell'Europa deve trovare nuovi modi per proteggere i propri interessi. 

La Svizzera dovrebbe affidarsi alla Cina emergente, con cui è da tempo in buoni rapporti di amicizia e con la quale ha sottoscritto un accordo di libero scambio? O sarebbe più opportuno corteggiare e siglare una simile intesa con chi invece sta perseguendo una guerra commerciale contro Pechino, gli Stati Uniti? Oppure sarebbe importante per la Svizzera impegnarsi per risolvere le dispute con l'Unione europea – anche se quest'ultima sta perdendo influenza nella politica globale? 

Abbiamo chiesto agli esponenti dei cinque maggiori partiti svizzeri presenti nella commissione di politica estera della camera bassa del Parlamento quali alleanze la Svizzera dovrebbe rafforzare e per quale motivo. Gli interpellati avevano a disposizione un minuto per illustrare la posizione del proprio partito. 

Il prossimo autunno, il popolo elvetico eleggerà il nuovo parlamento. Sebbene le questioni di politica estera siano raramente in cima alla lista delle priorità degli elettori, con la globalizzazione il confine tra politica interna e estera è sempre più permeabile. Questo è evidente quando si parla, ad esempio, di migrazione o di clima.  




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