"Stürme über dem Mont Blanc" (Germania, 1930), con scene girate anche ad Arosa, sul ghiacciaio del Trient, sul Passo del Bernina, a St. Moritz e Losanna.
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"Third Man On The Monuntain" (USA/Gran Bretagna, 1959), Zermatt, Cervino.
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"Swiss Miss" (USA, 1939), Alpi svizzere fatte di cartone.
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"Der schwarze Pierrot" (Germania, 1926), Wengen.
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"Alpine Climbers" (USA, 1936), Walt Disney Studios.
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"Heidi" (Austria, 1965), scene girate nei Grigioni, a Maloja - Hotel Kulm, Orden, Pila, Lago di Cavloccio, Soglio.
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"The Man Who Knew Too Much" (Gran Bretagna, 1934), scene girate a St. Moritz, Griesalp.
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"Downhill Racer" (USA, 1969), scene girate all'aeroporto di Ginevra, Lauberhorn, Wengen.
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"Vie privée" (Francia/Italia, 1962), Ginevra.
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"The Great Escape" (USA, 1963), Füssen (Germania) quale frontiera svizzera (a sinistra); "The Eiger Sanction" (USA, 1975), scene girate a Zurigo, Lucerna, Mürren, Kleine Scheidegg, Eiger.
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"Goldfinger" (Gran Bretagna, 1964), scene girate sul Passo della Furka, nell'Ursental, a Realp, Stans, Andermatt.
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"The Return Of The Pink Panther" (Gran Bretagna, 1975), Gstaad, Hotel Palace.
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"Steppenwolf" (USA/Svizzera/Gran Bretagna/Italia, 1974), Basilea.
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"Silver Bears" (Gran Bretagna, 1977), Lugano.
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"Love And Bullets" (Gran Bretagna/USA, 1979), scene girate a Ginevra, Montreux, Kandersteg, Zermatt.
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"Espion, lève-toi" (Francia, 1982), Zurigo.
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"Tout feu, tout flamme" (Francia, 1982), scene girate a Gland, Pays d'Enhaut.
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Mujhse Dosti Karoge (India, 2002) Lauenensee.
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"The Golden Compass" (USA/Gran Bretagna, 2007), immagini computerizzate, montagne nella regione di Grindelwald.
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"Nachtzug nach Lissabon" (Germania/Svizzera/Portogallo, 2013), Berna.
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"Youth" (Italia/Francia/Gran Bretagna/Svizzera, 2015), Hotel Waldhaus, Davos, Wiesen, Kandersteg.
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Non è un caso che la Svizzera, con i suoi chalet, montagne e banche, sia stata utilizzata come scenario cinematografico da numerosi registi. Su tali set sono finiti spie, avvocati, Heidi, Charlie Chaplin, Frankenstein e cani San Bernardo. Nei film, la Svizzera è un mondo avventuroso dove James Bond guida spericolatamente attraverso paesaggi alpini e si lancia da dighe e Clint Eastwood scala l'Eiger.
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Come editor fotografico sono responsabile dell'uso editoriale della fotografia su SWI swissinfo.ch e delle nostre collaborazioni con le e i fotografi. Quando se ne presenta l'occasione, prendo la macchina fotografica e accompagno uno dei nostri giornalisti.
Mi sono formato come fotografo a Zurigo e ho iniziato a lavorare come fotoreporter nel 1989. Nel 1990 ho fondato l'agenzia fotografica svizzera Lookat Photos. Vincitore per due volte del World Press Award, ho ricevuto anche diverse borse di studio nazionali svizzere. Il mio lavoro è stato ampiamente esposto ed è presente in diverse collezioni.
Paesaggi svizzeri utilizzati come scenari di film appaiano nel libro pubblicato di recente “Backdrop SwitzerlandCollegamento esterno“. La maggior parte delle immagini proviene dalla gigantesca collezione della Cineteca svizzeraCollegamento esterno. L’autore Cornelius Schregle guida i lettori in un viaggio attraverso la Svizzera autentica e attraverso gli stereotipi diffusi su di essa.
Una Svizzera genuina, dove sono state filmate innumerevoli stelle come Sophia Loren, Kirk Douglas, Vittorio Gassman, Sean Connery, Paul Newman o Peter Sellers – solo per citarne alcune – e dove altri divi, come Elizabeth Taylor, James Mason e Audrey Hepburn hanno trovato casa. Ma anche una Svizzera fittizia, un mondo fantasioso creato a Hollywood e in altri studi di produzione cinematografica.
Così, per esempio, Ollio e Stanlio si sono persi nelle Alpi fatte di cartone, mentre Matt Damon nei panni di Jason Bourne girava per una Zurigo montata a Praga e Leonardo DiCaprio come “lupo di Wall Street” è stato inviato in una virtuale Ginevra creata con immagini su uno sfondo verde.
A seconda dei punti di vista, tali immagini della Svizzera fanno ridere o piangere. Ma questo fa parte di un’idea affascinante: cosa succederebbe se questo paese fosse solo un grande scenario cinematografico?
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