Un’arma fa di un uomo un potenziale criminale?

«Il problema non sono le armi, ma chi se ne serve», affermano i collezionisti, i cacciatori e i tiratori sportivi. «L’occasione fa l’uomo ladro», ribattono coloro che si allarmano per la regolarità con cui avvengono drammi famigliari, suicidi e stragi. E voi, cosa ne pensate?

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 febbraio 2013 - 11:00

Negli Stati Uniti si comperano pistole e fucili al supermercato. In Giappone, le armi sono severamente vietate. Tra questi due estremi, le legislazioni variano molto da un paese all’altro. Al centro dei dibattiti vi è il legame tra possesso d'armi e violenza. Nessuno studio è finora riuscito a dimostrare questa correlazione con assoluta certezza. Avere armi in tempo di pace è un fattore di rischio? Oppure fucili e pistole sono solo legittimi oggetti per collezionisti, sportivi o di autodifesa. Dite la vostra.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo