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La Svizzera vaccina – ma che ne è dei suoi cittadini all'estero?

La Svizzera ha lanciato la campagna di vaccinazione e ha riservato un numero sufficiente di dosi. Keystone / Biontech Se / Handout

La più grande campagna di vaccinazione della storia elvetica è iniziata. Entro l'estate, tutte le persone che lo vorranno potranno ricevere il vaccino anti Covid-19. Più complicata la situazione dei cittadini svizzeri che vivono all'estero.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 gennaio 2021 - 11:00

"Dove possono farsi vaccinare gli svizzeri all'estero che vengono nella Confederazione?", ci ha chiesto a metà dicembre un cittadino elvetico residente all'estero. All'epoca, non si sapeva nemmeno quando sarebbe iniziata la campagna di vaccinazione nazionale.

Nel frattempo, la Svizzera ha cominciato a vaccinare la popolazione e ha riservato un numero sufficiente di dosi. Una certezza che invece non hanno i cittadini di numerosi altri Paesi. Molti svizzeri residenti all'estero desidererebbero beneficiare della campagna di vaccinazione elvetica.

Gli espatriati non si sono rivolti solo a swissinfo.ch per informarsi sulle possibilità di ricevere il vaccino nel loro Paese di origine. Anche il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) indica di aver ricevuto delle richieste in questo senso.

Dopo l'inizio delle vaccinazioni in quasi tutti i Cantoni, Christoph Berger, presidente della Commissione federale per le vaccinazioni, ha invitato la popolazione ad essere paziente. "Tutti saranno vaccinati, ma non tutti potranno essere i primi", ha detto.

Nessuna vaccinazione nelle rappresentanze elvetiche

La disponibilità non è l'unico problema. La difficoltà è legata anche al vaccino stesso. Per il momento, la Svizzera dispone soltanto del vaccino di Pfizer/BioNtech. Questo deve essere conservato a una temperatura di -70 °C, altrimenti le molecole sensibili si deteriorano.

"Per ragioni logistiche, i vaccini che sono usati in Svizzera non possono essere inviati all'estero."

Dipartimento federale degli affari esteri

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Lo stoccaggio e il trasporto delle dosi devono quindi soddisfare requisiti severi, ciò che spiega in parte il motivo per cui le rappresentanze svizzere all'estero non mettono a disposizione dei vaccini.

"Per ragioni logistiche, i vaccini che sono usati in Svizzera non possono essere inviati all'estero. Il DFAE non prevede quindi alcuna spedizione di vaccini", informa il dipartimento.

Ma gli svizzeri all'estero che desiderano essere vaccinati possono venire nella Confederazione? È quanto conta di fare Beat Grassi, un lettore di swissinfo.ch residente nelle Filippine, che scrive: "Qui ci vorrà ancora parecchio tempo prima del lancio di una campagna di vaccinazione. Conto di volare in Svizzera e di rimanerci per cinque settimane per farmi vaccinare a mie spese da un medico di famiglia. Sarà possibile tra qualche mese?".

Un viaggio in Svizzera per farsi vaccinare

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) afferma che il nostro lettore dovrebbe in linea di principio poter procedere come auspicato. C'è però un "ma". "È possibile farsi vaccinare in Svizzera, ma bisogna assumersi i costi. Gli svizzeri all'estero che non sono affiliati a una cassa malattia svizzera devono informarsi sulla politica di vaccinazione nel Paese d'accoglienza presso la loro assicurazione sanitaria. Un rimborso delle spese può essere richiesto alla loro assicurazione sanitaria estera".

L'UFSP puntualizza che gli espatriati che sono assicurati in Svizzera possono rivolgersi alla loro cassa malattia o al loro medico di famiglia per farsi vaccinare. Tuttavia, sono probabilmente poche le persone in questa situazione. In linea di massima, chi lascia la Svizzera non può infatti restare affiliato a lungo a una cassa malattia elvetica.

Inoltre, la situazione epidemiologica continuerà a limitare le possibilità di viaggiare anche nelle prossime settimane o mesi. Difficile quindi prevedere un soggiorno in Svizzera per farsi vaccinare.

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