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Messa commemorativa a Briga per le vittime del maltempo in Vallese

Il vescovo di Sion, Norbert Brunner, ha celebrato domenica pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Briga una messa per le vittime dell'alluvione di metà ottobre in Vallese, che provocò 16 morti e danni materiali per centinaia di milioni di franchi.

Alla funzione commemorativa hanno partecipato anche il presidente della Confederazione Adolf Ogi ed il consigliere federale Pascal Couchepin, come pure i membri del governo vallesano.

Le famiglie delle vittime erano sedute nelle prime file della chiesa del Sacré Coeur. Il vescovo-abate di St. Maurice Joseph Roduit ha invitato i presenti a non dimenticare, nonostante la violenza degli eventi che hanno colpito tutti, le sofferenze nel resto del mondo. Monsignor Norbert Brunner ha detto che «il ricordo di questi tragici eventi ci accompagnerà ancora lungo, ma l’avvenire si trova unicamente nella vita».

L’alto prelato ha raccomandato ai familiari delle vittime di non reprimere la collera, l’angoscia o la paura: «questi sentimenti devono potersi esprimere per permettere alla ferita di rimarginarsi, ha aggiunto. Il parroco Josef Sarbach ha invocato l’intercessione di Dio per i 13 morti ed i tre dispersi provocati dal maltempo, nominandoli ad uno ad uno.

Al termine della cerimonia religiosa il presidente del governo vallesano Jean-René Fournier, ha spiegato che nel silenzio della separazione, a volte, l’unica risposta è il silenzio stesso. «Versiamo lacrime, ma lacrime che ci aiutino a vivere. La prova che ci ha investiti ha però risvegliato ciò che di più nobile ha l’uomo: la solidarietà».

«La forza della natura ha reso noi esseri umani una volta ancora piccoli e umili», ha dichiarato il presidente della Confederazione Ogi. La catastrofe ha mostrato che non possiamo dominare e sfruttare all’infinito la natura. E parole come «vicino», «concittadino» e «confederazione», ha aggiunto Ogi, hanno acquistato un nuovo senso, un nuovo contenuto e nuovi contorni. mentre la catastrofe si abbatteva sugli abitanti di Gondo, gli svizzeri hanno dimostrato la loro solidarietà.

Nel corso del loro intervento, Fournier e Ogi hanno riservato un pensiero anche alle popolazioni dell’Italia del Nord, in particolare della Valle d’Aosta e del Ticino. Sono pure state ricordate le giovani vittime del rogo della funicolare avvenuto sabato in Austria.

swissinfo e agenzie

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