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62% degli automobilisti viaggiano con fari accesi di giorno

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 agosto 2011 - 14:11
(Keystone-ATS)

In Svizzera il 62% degli automobilisti viaggiano con i fari accesi di giorno, anche con bel tempo. Nel 2011 il tasso si situa al livello più alto degli ultimi dieci anni. Tuttavia sull'utilità della misura non c'è unanimità.

Stando alla statistica dell'Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (upi) pubblicata oggi, sulle autostrade (75%) i fari vengono accesi più spesso che al di fuori dei centri abitati (57%) e al loro interno (54%). L'accettazione varia comunque a seconda delle regioni linguistiche: mentre nella Svizzera tedesca accendono i fari di giorno il 68% dei conducenti, in Ticino sono il 60% e in Romandia solo il 42%.

Soddisfatto l'upi, secondo cui viene rafforzata la sicurezza di tutti gli utenti della strada. "Anche i più vulnerabili, come pedoni e ciclisti, hanno la possibilità di riconoscere il pericolo più rapidamente", sostiene in un comunicato. Tuttavia Mobilità pedonale - l'Associazione svizzera dei pedoni - e Pro Velo Svizzera non sostengono la misura: se è vero che i veicoli vengono visti meglio, vale il contrario per pedoni e ciclisti.

Uno studio dell'Istituto di ricerca sugli incidenti e la sicurezza (Epigus) di Vienna è giunto alla conclusione che in caso di cattiva visibilità accendere i fari è sensato, ma con buone condizioni non offre più sicurezza: gli utenti della strada rivolgono più spesso e più a lungo sguardi alle luci, perdendo la concentrazione per altro.

In Svizzera dallo scorso febbraio i nuovi modelli di auto devono essere muniti di fari di giorno, che si accendono automaticamente con l'avvio del motore. Per i veicoli più vecchi l'Ufficio federale delle strade (USTRA) consiglia di accendere i fari manualmente. In un sondaggio dell'istituto di ricerche di mercato Link commissionato dell'upi e condotto in marzo su mille persone, il 74% degli interrogati si è espresso a favore di un obbligo di accendere i fari di giorno.

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