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Borsa: Europa frena con Portogallo, Milano la piazza peggiore

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 luglio 2011 - 18:47
(Keystone-ATS)

Giornata negativa per i listini europei dopo una serie di sedute in recupero. Il taglio del rating del Portogallo da parte di Moody's, più che il rialzo dei tassi in Cina, ha pesato sulle borse del Vecchio Continente e a soffrire di più sono stati i Paesi periferici della zona Euro, a partire da Milano e Madrid.

Lisbona ha ceduto il 3% e Atene il 2,6%. Soprattutto a Piazza Affari gli istituti di credito sono affondati sotto il peso delle vendite che anche oggi hanno preso di mira il settore in tutta Europa. Sono infatti le banche (-1,7% il Dj stoxx del comparto) e le assicurazioni, custodi di buona parte dei titoli di Stato dei Paesi del Vecchio Continente, a risentire di più delle tensioni sul debito pubblico dell'Eurozona.

Sulla piazza milanese, dove i bancari pesano sull'indice più che altrove, è stata una debacle con Unicredit (-7%) che ha guidato il tonfo. Perdite di oltre il 6% anche per Ubi, Bpm e Mps. Cali diffusi anche a Madrid, con Bankinter in ribasso del 3,5%, mentre a borsa chiusa Fitch ha abbassato il rating dell'istituto. Hanno ceduto circa il 2% anche il Bilbao e il Santander. Tonfo a Parigi poi per Crédit Agricole (-4,8%) e Natixis (-3,5%).

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