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CN: l'UBS dovrà sborsare 40 milioni di franchi

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 dicembre 2010 - 16:56
(Keystone-ATS)

BERNA - L'UBS assumerà i costi di 40 milioni di franchi provocati alla Confederazione, in seguito ai problemi fiscali della grande banca negli Stati Uniti. Dopo gli Stati, anche il Consiglio nazionale ha approvato stamani senza opposizione un decreto federale in questo senso.
Il testo deve fungere da base legale per chiamare l'UBS alla cassa. Infatti, la Confederazione non potrebbe accettare questa somma senza una base legale, anche se la banca si è dichiarata pronta a assumere tale onere. Altrimenti rimetterebbe in causa la sua indipendenza, ha ricordato Fabio Abate (PLR/TI) a nome della commissione.
Tuttavia, il decreto federale non concerne soltanto il dossier UBS. Per evitare che simili situazioni si ripetano, il Nazionale vuole che casi del genere dispongano di una base legale.
Con 149 voti contro 10, la Camera del popolo ha accolto una mozione della sua commissione delle finanze che reclama l'elaborazione di una legge che consenta alla Confederazione la fatturazione dei costi generati da imprese di rilevanza sistemica. Il Consiglio degli Stati dovrà pronunciarsi a sua volta.
Il Consiglio federale non voleva questa mozione. La ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf ha sostenuto inutilmente che il governo avrebbe "preso le cose in mano", presentando alle Camere all'inizio dell'anno prossimo misure per lottare contro la problematica delle imprese "too big to fail" (troppo grandi per fallire).
Durante il dibattito, l'UBS è ancora stata criticata dallo schieramento rosso-verde per il suo agire negli USA. Circa l'importo di 40 milioni di franchi, lo stesso poteva essere più elevato ancora, come emerso dai dibattiti della commissione, ha rilevato Margret Kiener Nellen (PS/BE).
Inoltre - a suo modo di vedere - la prossima crisi del sistema è programmata. Dalla vicenda UBS, il parlamento ha cambiato un solo articolo di legge, quello relativo alla protezione degli investitori. Secondo Margret Kiener Nellen, la legge sulle banche non è ancora stata inasprita.

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