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La missione dell'Onu in Costa d'Avorio (Unoci) ha accusato oggi "le forze fedeli" al presidente uscente Laurent Gbagbo di aver "sparato su civili innocenti" ieri ad Abidjan, "facendo una decina di morti".

"Forze leali al presidente Gbagbo hanno sparato su civili inermi ieri pomeriggio a Williamsville, nel nord della capitale, facendo una decina di morti", secondo un comunicato dell'Unoci. "Allo stesso tempo, un gruppo di sostenitori di Gbagbo hanno bruciato vivo un giovane avversario nel quartiere Riviera. Un altro gruppo pro-Gbagbo ha selvaggiamente aggredito due funzionari dell'Unoci che svolgevano il proprio lavoro", si legge nella nota. L'Unoci "condanna l'ondata di violenze contro i civili e assicura che tali atti non resteranno impuniti", viene aggiunto.

La grave crisi in atto nel paese africano è seguita al voto presidenziale dello scorso novembre: Lauret Gbagbo, il presidente uscente, si rifiuta di lasciare il potere e non riconosce la vittoria elettorale di Alassane Ouattara, riconosciuto invece dalla comunità internazionale.

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SDA-ATS