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Esportazioni orologiere: in aumento del 21% in settembre

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 ottobre 2011 - 10:10
(Keystone-ATS)

Vento in poppa per l'orologeria svizzera: le esportazioni hanno segnato in settembre, rispetto al mese corrispondente del 2010, un aumento del 21% a 1,8 miliardi di franchi. È la quarta volta quest'anno che la crescita mensile supera il 20%, ha indicato oggi la Federazione dell'industria orologiera svizzera (FH), precisando che l'Asia si è ancora distinta registrando i maggiori incrementi. Nei primi nove mesi dell'anno l'export del ramo è in rialzo del 19,5% a poco meno di 13,5 miliardi di franchi.

Lo scorso mese Hong Kong ha fatto segnare una progressione del 45,8% a 407,2 milioni di franchi, le vendite alla Cina del 48,4% a 156 milioni. Per il Giappone è stato indicato un aumento del 46,5% a 94,7 milioni e per Singapore del 21,7% a 104,8 milioni di franchi.

Malgrado la debolezza del dollaro le forniture agli Stati Uniti - secondo mercato dell'orologeria svizzera dopo Hong Kong - sono aumentate del 16,1% a 186,8 milioni.

In Europa, il bilancio è contrastato: la Francia è in lieve calo rispetto al settembre 2010 (-0,9% a 117,5 milioni), l'Italia presenta una crescita moderata (+5,1% a 88,3 milioni) e la Germania un incremento del 15,6% (a 78,4 milioni).

Nel mese in esame tutti i segmenti di prezzo hanno registrato incrementi a due cifre. Il maggiore è stato rilevato per gli orologi di oltre 3000 franchi (+23,9%).

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