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Francia: volo Rio-Parigi, media, pista errore umano

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 maggio 2011 - 18:09
(Keystone-ATS)

Secondo le prime rilevazioni degli inquirenti, un eventuale disfunzione delle sonde di rilevazione di velocità, le cosiddette "sonde Pitot", non può essere la sola causa dell'incidente del volo AF447 Rio de Janeiro-Parigi, precipitato nell'Atlantico a giugno del 2009 con 228 passeggeri a bordo. I media francesi parlano ampiamente di indagini orientate "verso l'errore umano" da parte del pilota e di una casa costruttrice del velivolo "scagionata".

L'informazione è trapelata oggi, anche se non è stata ufficialmente confermata dall'Ufficio delle inchieste e delle analisi (Bea) francese, dopo che Airbus ha emesso una nota di sicurezza indirizzata agli operatori in cui si specifica che, dopo un esame "preliminare" dei dati delle scatole nere del velivolo precipitato, "non ci sono raccomandazioni immediate" rivolte a chi utilizza aerei dello stesso modello, l'A330.

Fonti della Bea, interpellate dall'agenzia France Presse, confermano la non necessità di "misure d'urgenza" da parte delle compagnie, ma ribadiscono che "non si sa ancora" cosa sia successo all'AF447.

Tesi confermata dal segretario di Stato ai trasporti, Thierry Mariani, che davanti all'Assemblea nazionale ha dichiarato che sarebbe "prematuro e fuori luogo" trarre conclusioni sulle cause dell'incidente a questo stadio dell'analisi dei registratori di bordo

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