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L'iniziativa popolare che chiede un tasso IVA agevolato per il settore della ristorazione, lanciata dalla Federazione degli esercenti ed albergatori (GastroSuisse), ha già raccolto quasi 130mila firme. Malgrado il termine per la raccolta delle firme scada il 7 ottobre, il testo sarà depositato alla Cancelleria federali già il 19 aprile.

GastroSuisse è dunque riuscita a raccogliere un numero sufficiente di firme in meno di un anno. In questo lavoro è stata facilitata dal sostegno degli esercizi pubblici affiliati all'associazione, riconosce essa stessa in un comunicato.

L'iniziativa "Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione!" prevede che il cibo consumato in un albergo o in un ristorante venga tassato come i prodotti alimentari venduti nel commercio al dettaglio. Attualmente per questi ultimi il tasso ammonta al 2,5%, quello ordinario è invece all'8,0%.

GastroSuisse fa leva sul fatto che la vendita di pasti nei ristoranti è soggetta al tasso normale, mentre per i take away e il commercio al dettaglio c'è il tasso ridotto. Da anni l'industria alberghiera e della ristorazione vuole porre fine alle presunte discriminazioni fiscali.

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SDA-ATS