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Quattro dei sei reattori della centrale nucleare di Fukushima 1 Daiichi sono rimasti gravemente danneggiati per l'arresto del sistema di raffreddamento a causa del terremoto dell'11 marzo scorso, di magnitudo 9. L'utilizzo di acqua di mare non trattata per tentare di raffreddare i reattori rende impossibile il loro ritorno in servizio in futuro.

Ecco lo stato attuale dei sei reattori, secondo quanto reso noto dalle autorità giapponesi.

REATTORE 1: Il rivestimento è intatto, ma il 70% del nocciolo è danneggiato. Il tetto dell'edificio che contiene il reattore è crollato. Sabato scorso (13 marzo) c'era stata un'esplosione di idrogeno a seguito di un rilascio di vapore controllato per abbassare la pressione. L'idrogeno è il risultato della scissione dell'acqua che copre e raffredda le barre di combustibile nei suoi componenti (idrogeno e ossigeno), a seguito delle reazioni chimiche e fisiche nel reattore surriscaldato.

REATTORE 2: Il 33% del nocciolo è danneggiato, come pure una vasca di ritenzione all'interno del rivestimento. Martedì scorso (15 marzo) c'era stata un'esplosione di idrogeno nella parte inferiore dell'edificio.

REATTORE 3: Il rivestimento del reattore potrebbe essere danneggiato. Il nocciolo del reattore è particolarmente danneggiato. L'acqua nella vasca di contenimento è in ebollizione. L'esercito getta acqua per raffreddare con elicotteri e cannoni ad acqua. Lunedì (14 marzo) c'era stata un'esplosione di idrogeno durante un rilascio di vapore controllato. Il n. 3 è stato definito una priorità dalle autorità giapponesi, perché utilizza combustibile misto uranio-plutonio.

REATTORE 4: Una parte del combustibile nucleare non è più ricoperta dall'acqua. Un elicottero doveva rimettere acqua nella vasca, ormai in ebollizione, ma l'operazione è stata più volte sospesa per il livello delle radiazioni troppo elevata. Martedì (15 marzo) c'era stato un incendio nella vasca che contiene il combustibile usato, spento dagli specialisti dell'esercito americano. Un nuovo incendio era scoppiato il giorno dopo (16 marzo) e si era spento da solo.

REATTORI 5-6: Erano spenti per manutenzione al momento del sisma. In questi due reattori, collegati rispettivamente all'1 e al 4, si è verificato un leggero aumento della temperatura.

Non sono segnalati problemi alle altre centrali nucleari giapponesi.

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SDA-ATS