Circa 1.500 persone hanno manifestato oggi dopo la preghiera della sera a Irbid, seconda città della Giordania (nel nord del Paese), per denunciare la "corruzione" del governo e chiedere riforme politiche. Mentre qualche ora prima una trentina di studenti universitari si erano radunati davanti al palazzo reale ad Amman per chiedere di "limitare i poteri del re Abdallah II" e "riforme costituzionali".

A Irbid, sindacalisti, rappresentanti di diversi partiti politici e organizzazioni di donne hanno partecipato alla "manifestazione contro la povertà e l'oppressione", hanno detto fonti sul posto. I dimostranti hanno inoltre distribuito un comunicato con le loro rivendicazioni, politiche e sociali, in 14 punti: principalmente la riduzione dei prezzi del carburante, azioni giudiziarie contro "i corrotti" e la revisione della legge elettorale.

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