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NEW YORK - La ricostruzione di Haiti torna sotto i riflettori al Palazzo di Vetro: con l'obiettivo di raccogliere 3,9 miliardi di dollari, domani le Nazioni Unite ospiteranno una conferenza di alto livello sul Paese caraibico colpito dal terremoto che lo scorso 12 gennaio ha provocato 222.570 morti e danni per 7,754 miliardi di dollari.
Il presidente haitiano, René Preval, presenterà un piano per la ricostruzione, secondo cui sono necessari 3,9 miliardi per un primo periodo di 18 mesi. Il governo di Port-au-Prince prevede che le risorse necessarie sul lungo termine, nell'arco dei prossimi dieci anni, ammontino a 11,5 miliardi di dollari.
Il portavoce dell'Onu, Martin Nesirky, ha spiegato oggi che l'obiettivo del vertice sarà proprio di "raccogliere le risorse necessarie per la ricostruzione".
Nesirky ha aggiunto che la conferenza sarà aperta dagli interventi del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, della segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, e del presidente Preval. I tre leader parteciperanno anche a una conferenza stampa alla fine dei lavori.
Finora 136 Paesi hanno detto che parteciperanno alla riunione, che sarà guidata dall'Onu e dagli Stati Uniti con la partecipazione del governo haitiano, e co-presieduta da Brasile, Canada, Francia, Spagna e Unione europea (quest'ultima si è impegnata a contribuire con oltre 1,2 miliardi di euro).

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SDA-ATS