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India: scarcerato a 108 anni, era detenuto più anziano

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2011 - 09:12
(Keystone-ATS)

Un brahmino di 108 anni, in prigione per omicidio e considerato il più anziano detenuto indiano, è stato rilasciato dietro cauzione. Lo scrive oggi il quotidiano The Times of India.

L'uomo, che si chiama Brij Bihari, era rinchiuso dal 1984 nel carcere di Gorakhpur (stato settentrionale dell'Uttar Pradesh) dopo aver ucciso quattro persone per vendetta.

Dopo una vita di celibato e stretta osservanza della dieta vegetariana, si era visto alla venerabile età di 81 anni "soffiare" il posto dal giovane figlio di un altro brahmino. "Il suo sogno - scrive il giornale - era quello di diventare mahant (responsabile religioso) del tempio di Jagannath del villaggio di Maharajganj".

Ma dopo aver visto sfumare l'opportunutà della sua vita, accecato dalla rabbia, ha deciso di uccidere Ramanujdas Pandey, figlio del custode del tempio. Con l'aiuto di altri familiari che si trovano ancora in carcere ha tramato un complotto che è risultato nella morte del rivale e di altre tre persone.

Per le sue precarie condizioni di salute, Bihari era stato di recente trasferito in un ospedale dove aveva conquistato le simpatie del personale medico e dei pazienti. Ma non si era mai pentito dell'assassinio. Lo scorso 26 maggio, un tribunale di Allahabad gli aveva concesso la libertà su cauzione pagata da alcuni benefattori che hanno così permesso all'anziano di tornare nel suo villaggio.

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