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Un tribunale speciale dello stato nord orientale indiano del Gujarat ha condannato alla pena di morte 11 musulmani per aver dato alle fiamme un treno di pellegrini indù nella città di Godhra nove anni fa. Nell'attentato morirono 59 persone. Altri 20 imputati sono stati condannati all'ergastolo, riferisce la televisione Cnn-Ibn.

Il 22 febbraio scorso, dopo un processo durato due anni, i giudici della corte speciale di Ahmedabad avevano ritenuto colpevoli di strage premeditata 31 persone, mentre altre 63 erano state assolte. Oggi è stata decisa la pena.

La carrozza del treno Sabarmati Express, con a bordo un gruppo di radicali indù provenienti dalla città sacra di Ayodhya (in Uttar Pradesh), era stato bloccata in una stazione il 27 febbraio 2002 e data alle fiamme da una folla inferocita di musulmani.

Secondo la tesi della pubblica accusa, accolta dal tribunale, l'assalto era stato pianificato la sera prima e alcune taniche di benzina erano state portate sui binari con l'intenzione di incendiare il treno.

L'attacco scatenò una sanguinosa e brutale vendetta contro la minoranza musulmana in Gujarat, culminata con il massacro di 2'000 persone sotto gli occhi indifferenti del governo locale.

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SDA-ATS